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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 22 Gennaio 2019, ore 23:54

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l'esultanza del capitano dopo aver segnato  
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Meravigliosamente Roma

Milan-Roma 1-2 2006-2007 Serie A
Con la doppietta di Totti la Roma ottine una vittoria storica sfatando un taboo che durava da quasi 20 anni.

Id Article:14025 date 12 Novembre 2006

Milano, Una vittoria storica sotto tutti i punti di vista. Innanzi tutto perché è la vittoria numero 1000 in campionato della squadra giallorossa ma soprattutto perché è maturata su un campo notoriamente difficile dove la squadra capitolina non vinceva da ben 19 anni. 

Tra le altre cose l'ultimo successo a San Siro contro il Milan era maturato a tavolino, infatti lo zero a due venne stabilito dal giudice sportivo che ribaltò l'uno a zero del campo per via di un petardo che aveva costretto l'allora portiere giallorosso, Franco Trancredi, ad uscire in barella. Parliamo della stagione 87-88 in cui il presidente era il mitico Dino Viola e in rosa giocavano ancora molti reduci del secondo scudetto romanista come Pruzzo, Nela, Oddi, Tancredi e Conti oltre a tanti giovani di belle speranze come Giannini, Desideri e quel Peruzzi che fece proprio il suo esordio in campionato in occasione di quel Milan-Roma parando tutto e inchinandosi solo al rigore di Virdis. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti ma a Milano la Roma ha sempre raccolto poco o nulla. Ha spesso giocato bene ma nonostante le belle prestazioni non si è mai riusciti ad andare oltre il pareggio, incluso il periodo del terzo scudetto in cui anche Batistuta e compagni furono costretti a pagare dazio in quel di San Siro. 

Ieri è successo qualcosa di meraviglioso per il tifoso giallorosso, un vittoria storica, a lungo sognata e che qualche anno fa divenne anche oggetto del film “Tifosi” in cui addirittura la Roma con una tripletta di Totti batteva l'allora Milan di Zaccheroni. Ieri finalmente il film da pellicola di pura “fantascienza” si è trasformata in profezia avverata. 

Mai come questa volta non ci sono recriminazioni arbitrali da fare ne da una parte ne dall'altra, la vittoria scaturisce dal connubio tra spettacolo e bel gioco ed è maturata contro un Milan, forse in crisi di risultati, ma che ieri le ha provate tutte per rovinare la festa a Spalletti e compagni

Tante le note positive: Innanzi tutto la reazione rabbiosa della squadra dopo la rete del pareggio, il colpo di testa di Totti che porta la Roma sul 2 a 1  
(Premi per la FOTO Ingrandita) preludio indispensabile per la vittoria finale. 
Dieci e lode a Totti che ieri ha dimostrato a tutto il mondo di essere tornato su livelli eccelsi e che finalmente il brutto infortunio è qualcosa di remoto. Un palo che vibra ancora e che meritava miglior sorte e due reti una più bella dell'altra; quella del primo tempo realizzata con una conclusione al volo e la seconda con un colpo di testa strepitoso; roba da cineteca del calcio.
Meriti anche al portiere Doni sempre un po pasticcione ma decisivo con alcune parate stilisticamente discutibili ma decisamente efficaci ed essenziali per l'economia della gara. 
Benissimo Mexes e Chivu che non hanno sbagliato nulla, ma soprattutto una menzione speciale la merita Aquilani, che subentrato nel secondo tempo, in un momento difficile in cui la Roma aveva subito il pareggio di Brocchi e rischiava il ritorno di fiamma dei rossoneri, ha prima suonato la carica con uno strepitoso tiro da fuori che ha costretto Dida ad una paratona e poi con una spettacolare arabona ha innescato Mancini per l'assit goal di Totti del 1 a 2, una giocata di classe sopraffina degna di un consumato campione sudamericano. 

Nell'euforia post vittoria però non possiamo non sottolineare alcuni punti su cui la squadra deve maturare: in primis l'aver fatto giocare troppo il Milan dopo esser passati in vantaggio. Sarà stata pure la bravura degli avversari come ha detto Spalletti a fine gara, ma se non ci fosse stata la traversa a salvare Doni sulle conclusioni di Seedorf ed Olivera nel primo tempo forse le cose sarebbero andate diversamente. 

E poi una raccomandazione in vista delle prossime gare: teniamo i piedi per terra, il cammino è ancora lungo e tutto è possibile ma serve umiltà, concentrazione e tanto impegno da parte di tutti.



Antonio Dir. Delle Site