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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 21 Agosto 2019, ore 20:40

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a cura di Alessia Piccone
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Wojtyla in una delle tante immagini che lo ritraggono nelle vesti di Papa Giovanni Paolo II  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

False reliquie di Papa Wojtyla

Da qualche giorno, all’entrata di Città del Vaticano si stanno diffondendo false parti della tunica del pontefice Giovanni Paolo II racchiuse in medaglioni e vendute per pochi euro.

Id Article:13993 date 11 Novembre 2006

Chieti, In questi giorni stiamo assistendo ad uno spettacolo, a parer mio, davvero scandaloso.
Nei pressi della Santa Sede vengono vendute le reliquie di Papa Wojtyla. Reliquie. Così vengono chiamate. All'ingresso di Città del Vaticano si possono contare decine di negozi di souvenir che, per pochi euro, propongono anche medaglie contenenti un pezzetto di stoffa che pare esser stato strofinato sulla sua tomba. E ancora vengono vendute statue raffiguranti Papa Giovanni Paolo II con scritte che già lo considerano santo, pur sapendo che il processo di canonizzazione è molto lento e lontano.
E' chiaro che queste reliquie non sono state riconosciute dal Vicariato di Roma e anzi dal Vaticano ne viene assolutamente negata la veridicità. Se davvero fossero pezzi di stoffa della tunica di Papa Giovanni Paolo II, per quale oscura ragione si è sentita la necessità di precisare che sono stati strofinati sulla sua tomba?
Reliquie riconosciute si possono richiedere gratuitamente, rivolgendosi alla postulazione,presso il Vicariato di Roma e, in questo caso, si tratta per lo più di parti della tunica che il papa, davvero, indossava abitualmente.
E' ovvio che ci troviamo di fronte all'ennesima riprova che ormai si specula su tutto e tutti. Vengono addirittura usate persone sante come il nostro affezionatissimo pontefice Wojtyla, solo per denaro e a scopo di lucro.
Sembra di essere tornati indietro, a duemila anni fa, nel tempio, dove Nostro Signore si doleva di come quel luogo, destinato alla preghiera, si era trasformato in un covo di ladri.
Purtroppo la realtà è dura. E non si riesce a capire come si faccia ancora a profanare così sfacciatamente, il sacro.
Bisogna soltanto confidare nelle persone affinché sappiano riconoscere coloro che vogliono ingannare i fedeli e approfittare delle loro buone e sante intenzioni.
E speriamo che dall'alto il pontefice che ci ha lasciati, possa guardare con misericordia e perdonare coloro che non hanno saputo rispettare la sua santa persona.


Alessia Piccone