Comandi

Immagine logo sito
Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 21 Agosto 2019, ore 20:36

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Chiesa , SkSoggetto:Mondo Cattolico , Tipo Articolo:Articoli Vari ,
,
a cura di Alessia Piccone
Per saperne di piu' su di me...

, ,



Articoli: 18 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




immagine della grande moschea di roma dove si è tenuto l'incontro tra cristiani e musulmani  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Dialogo tra le grandi religioni del mondo.

A Roma i cristiani partecipano alla chiusura del digiuno nell’ultimo venerdì di Ramadan nella Grande Moschea. Insieme ai musulmani per un incontro che riapre le porte al dialogo.

Id Article:13783 date 3 Novembre 2006

Chieti, Per la chiusura del digiuno del Ramadan, nella grande moschea di Roma, lo scorso 20 ottobre, si sono ritrovati centinaia di fedeli tra cristiani e musulmani.
Questo per cominciare a ristabilire un contatto tra le due più grandi religioni della Terra, che contano milioni di fedeli in tutto il mondo.
E' importante conoscersi e imparare insieme a comprendere le tradizioni e le credenze altrui e rispettarsi reciprocamente.
Nel mondo di oggi, colpito e dilaniato da guerre, molte delle quali a carattere religioso, c'è bisogno di dialogo, di aprirsi al prossimo per accettare il pensiero di tutti. La libertà di fede è una dei primi diritti inalienabili dell'uomo e fa parte del suo essere. Soltanto se ci poniamo con sincera fratellanza davanti alle “diversità”, possiamo riuscire veramente a far cadere quei muri insormontabili che oggigiorno la diffidenza, la paura e il pregiudizio costruiscono intorno a noi.
Avere una fede diversa non vuol dire per forza doversi odiare; ma anzi dobbiamo sempre cercare di avvicinarci e magari scoprire di avere molto più in comune di quanto si possa immaginare.
Soprattutto negli ultimi anni,si è sviluppata una vera e propria islamofobia accresciuta dai contrasti che nelle regioni del Medio Oriente ormai da troppo tempo sconvolgono le popolazioni musulmane.
Ma noi, come cristiani, come credenti e seguaci di Cristo, non dobbiamo voltare le spalle a tutti gli appartenenti al credo islamico, ma dobbiamo ricordare che anche loro sono il nostro “prossimo” che dobbiamo capire e sostenere.
E non c'è niente di più efficace di un aperto, sincero e fraterno dialogo che riesca a toccare il cuore di tutti, cristiani e musulmani che siano, e che possa cancellare il razzismo da entrambe le parti, affinché si cooperi insieme nella difficile costruzione della pace.


Alessia Piccone