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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 19 Febbraio 2019, ore 12:43

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a cura di Federico Rossini

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Righetti e Tonolli hanno disputato una partita piuttosto dignitosa, specie il capitano, nonostante la sconfitta a Lubiana.  
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Roma cade a Lubiana

Virtus sconfitta 83-72 nel secondo match di Eurolega, Ilievski inesistente

Id Article:13776 date 3 Novembre 2006

Roma, Era annunciata come una partita chiave per il passaggio del turno in Eurolega, benché fosse solo il secondo match. Ebbene, la partita ha avuto una squadra dominatrice, ma non quella attesa. L'Olimpia Lubiana, infatti, pur privo di Ender Arslan e Ivica Jurkovic, ha avuto ragione, con il punteggio di 83-72, di una Lottomatica Roma in balia dell'indecorosa prestazione di Vlado Ilievski, ma anche di una giornata non del tutto positiva di Bodiroga e Hawkins. Di fronte alla mitragliatrice di Saso Ozbolt, eccezionale da tre punti, e alle coltellate di Milic e Rannikko, nulla hanno potuto gli unici tre che si possano realmente salvare da un giudizio negativo: Alessandro Tonolli, che, in quei pochi minuti in cui è stato in campo, ci ha messo tutto il cuore possibile, Alex Righetti, che ha tentato di risollevare la squadra nel terzo quarto, e Loukas Mavrokefalidis, autore di 15 punti in meno di 22 minuti. Piuttosto oscuro Moiso, ma questo ci poteva anche stare. 

Lubiana scende in campo con un quintetto formato da Rizvic, Rannikko, Markoishvili, Milic e Lorbek. Roma risponde con Ilievski, Hawkins, Bodiroga, Mavrokefalidis e Moiso

L'inizio è buono per Roma, che con Moiso e Mavrokefalidis va fino al 4-8, e poi fino al 6-10 con un canestro e fallo di Hawkins, che, in quel frangente, si procura una leggera storta che non pregiudica il suo proseguimento del match. Deve però entrare Righetti, che mette l'aggiuntivo del 6-11, che rimarrà massimo vantaggio per la Virtus. Lubiana piazza un break di 8-0 che la porta avanti di tre. Quindi si prosegue con l'equilibrio fino alla fine del primo quarto, benché Roma non sfrutti un nuovo +4 e si lasci recuperare fino al 23-23 parziale

La seconda frazione vede il lentissimo, ma inesorabile allungo dell'Olimpia. Ci sarebbe per Roma l'opportunità di arginare il tutto con un fallo tecnico dato alla panchina slovena, ma il 2/2 di Hawkins è seguito da una persa di Garri e fallo che ne segue di Giachetti. Da quel momento, Per il centro greco 15 punti nell'ecatombe di Lubiana, una delle poche note intonate viste nella capitale slovena.  
(Premi per la FOTO Ingrandita) 5-0 per Lubiana, interrotto da una tripla di Hawkins al limite dei 24 secondi. Quindi l'Olimpia se ne va a +8, e chiude sul 44-37 i primi venti minuti soltanto perché concede quattro tiri liberi, di cui tre a segno, a Bodiroga. 

Nel terzo quarto, l'inizio è di quelli che farebbero ben sperare: parziale 12-3 per Roma, propiziato per la gran parte da un Tonolli incontenibile e da Righetti, che in quella fase della gara offre un buon contributo. Hawkins è l'autore del canestro del vantaggio, al quale segue l'ennesimo parziale di Lubiana, che si riporta a +4. Non si fa attendere la reazione romana, con la seconda tripla di Righetti, cui segue un tira e molla tra –1 e –3, fino a quando Bodiroga prima è costretto a fare fallo antisportivo (palla persa in modo maldestro da Askrabic), poi, col punteggio di 60-56 in favore degli sloveni, mette cinque punti consecutivi e porta di nuovo avanti Roma. L'ultima azione diventa a quel punto importante: difende bene la squadra di Repesa, ma Rannikko riesce a bucarla chiudendo la frazione sul 62-61

Gli ultimi dieci minuti si aprono con un contropiede vincente di Markoishvili. Da qui, la gara prende una piega decisa: Lubiana se ne va, Roma non riesce a segnare praticamente mai nei primi cinque minuti e non recupera più. Gli ultimi minuti sono una lenta agonia verso l'inatteso 83-72 finale. 

Adesso, per la Virtus, ci sono altre quattro trasferte: Siena in campionato, Tel Aviv in Europa, Napoli in campionato, Atene in Europa. Tutte trasferte molto difficili, quelle di campionato. Pressoché impossibili, quelle di Eurolega. La speranza è che il morale non si sia abbattuto troppo. Per i tifosi, invece, la speranza neanche tanto nascosta, ieri sera e non solo, è quella di trovare un play in grado di funzionare in maniera fissa e non a corrente alternata come, ora più di prima, capita a Ilievski.


Federico Rossini