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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 22 Luglio 2019, ore 16:00

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a cura di Francesco Conti
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Il tecnico in conferenza stampa  
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Spalletti non si nasconde: "E' un momentaccio"

Il tecnico giallorosso si assume le proprie responsabilità dopo le dure critiche rivolte dalla dottoressa Sensi alla squadra dopo la partita contro l’Ascoli

Id Article:13602 date 27 Ottobre 2006

Roma, Con la solita onestà intellettuale che lo contraddistingue, mister Luciano Spalletti non si nasconde dietro un dito e si autoinclude nelle critiche che l'amministratore delegato della Roma, Rosella Sensi, ha rivolto alla squadra mercoledì sera al termine della gara contro l'Ascoli.
Un modo per fare quadrato quello del tecnico di Certaldo che non ci sta ad addossare tutte le colpe ai giocatori ma si assume le sue responsabilità ponendosi sullo stesso piano dei ragazzi anche per amalgamare ulteriormente il gruppo: “Non va fatto nessun distinguo – spiega mister Spalletti in conferenza stampa – io faccio parte della squadra a tutti gli effetti e quindi le critiche riguardano anche me; è giusto così. Quello che fanno i giocatori – continua - dipende dalla mia conduzione quindi il messaggio della dottoressa Sensi era diretto soprattutto a me. La proprietà ha sempre la possibilità di esprimersi e da parte nostra non va mai commentata. A me sembra che i giocatori si siano impegnati ma dobbiamo fare di più e su quello ha perfettamente ragione”.

Se è vero che le responsabilità sono da condividere tra tutti i componenti della squadra compreso il tecnico, sicuramente un elemento che non sta aiutando i giallorossi è la buona sorte che anche contro l'Ascoli ha voltato le spalle ai capitolini: “E' un momentaccio – afferma sconfortato Spalletti - non c'è che dire, uno di quelli in cui ti accorgi che tanto anche se arrivi lì il pallone non entra. L'evidenza di tutto ciò sta nel rigore di Totti…”

E ad evidenziare maggiormente questa situazione poco favorevole la lunga serie di infortuni che sta falcidiando la rosa, già non molto ampia, a disposizione del tecnico che però minimizza: “I tanti infortuni sono dovuti alle numerose gare ravvicinate, è normale quindi che possano verificarsi più situazioni di questo genere”.

Dalla fortuna all'arbitraggio il passo è breve ma Spalletti cerca di dribblare l'argomento: “Diciamo che siamo in credito dal punto di vista degli arbitri ma non dobbiamo parlarne”.

Per quanto riguarda il capitolo sul rinnovo contrattuale il club giallorosso sembrerebbe intenzionato a blindare il tecnico eppure ancora non c'è nessun accordo ufficiale. Spalletti precisa che non ci sono problemi: “Per me è un grande piacere e una dimostrazione di stima. Fra me e la società non c'è nessun problema,con la Sensi mi sento al telefono. Per il rinnovo non c'è nessun problema"

Alle porte la gara contro la sua ex squadra, l'Udinese, una partita importante da prendere con le molle dove i giallorossi devono assolutamente centrare i 3 punti per uscire da questa mini crisi. Il tecnico annuncia che non verrà ripetuto l'esperimento della difesa a 3 per le caratteristiche dell'Udinese che gioca con 3 punte e quindi sarebbe un parità numerica difficile da gestire: "Niente difesa a tre, loro hanno un gioco ben riconoscibile con tre punte e quindi concedergli il 3 contro 3 davanti sarebbe un suicidio tattico. Chivu? E' probabile che venga impiegato come esterno sinistro. Loro sono una buona squadra, la società ha mantenuto pilastri importanti come Iaquinta, Pinzi e De Sanctis e in più il gruppo si è ringiovanito".

Infine uno dei tormentoni del momento, ovvero l'argomento ritiro: Ritiro sì o no? Noi abbiamo trovato alcuni accordi con i giocatori, non credo abbia influito - ha proseguito Spalletti – Quando giocavo io, il ritiro mi creava solo tensione quindi personalmente sono abbastanza contrario. La società non era d'accordo ma cambiare subito – spiega il mister - avrebbe significato non essere coerenti, non dare fiducia ai giocatori e invece noi abbiamo a che fare con persone serie. Perché la dirigenza non era d'accordo? Perché pensa che il ritiro sia importante ma mi ha lasciato fare e ho deciso così. Forse – ammette Spalletti - da parte mia c'è stato un eccesso di confidenza ma è tutto sotto controllo. Secondo me i ritiri non sono utili, vanno modificati".

Francesco Conti