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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 23 Maggio 2019, ore 11:23

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a cura di Federico Rossini

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Per il play della Lottomatica, nell'immagine mentre combatte con Bozic per un pallone, 10 punti e un buon livello di gioco: convincente biglietto da visita per un debutto in Eurolega.  
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Eurolega, buona la prima

Roma vince 65-60 in un PalaLottomatica semideserto – Buona prova di Bodiroga e soprattutto del neoarrivato Askrabic

Id Article:13596 date 26 Ottobre 2006

Roma, Debutto vincente per la Lottomatica Virtus Roma nel primo match dell'Eurolega 2006/07. In un PalaLottomatica semideserto soprattutto a causa del calcio (ufficialmente 3211 biglietti venduti), la squadra allenata da Jasmin Repesa ha avuto ragione del Partizan Belgrado allenato da Vujosevic con il punteggio di 65-60

Dalla partita, giunge la miglior notizia possibile: Ognjen Askrabic può fare davvero bene in questa squadra. Il neo-arrivato avrebbe dovuto giocare pochi minuti, e invece è rimasto in campo per venti giri di orologio, segnando otto punti e offrendo una prova molto convincente nonostante l'uscita per falli. L'impressione è che, una volta inserito negli schemi, l'erede della maglia numero 20 che fu di Marko Tusek possa fungere da importante terminale offensivo, ma anche da buon elemento in difesa. Da sottolineare la prova di livello offerta da Bodiroga, con 14 punti e 6 rimbalzi in 27 minuti di gioco. A due facce invece il match di Hawkins: eccezionale in difesa (sei palle rubate), mentre in attacco quasi solo capace di segnare dalla lunetta (7/8), con un orribile 2/13 dal campo. Per il Partizan, invece, non è bastato l'apporto dell'ex-NBA Predrag Drobnjak, autore di 17 punti e 9 rimbalzi in 32 minuti, e di Kosta Perovic, 6 e 12 in 31. 

Roma parte con Ilievski, Hawkins, Bodiroga, Garri e Moiso, Belgrado con Kecman, Tripkovic, Perovic, Drobnjak e Cummings

L'inizio vede una leggera prevalenza della Virtus (presentatasi in campo con una maglia senza sponsor e con stemma societario). Drobnjak ne mette cinque in fila, ma Bodiroga e Ilievski producono il primo allungo romano, sul 14-7 (break di 13-2). Il Partizan tenta un riavvicinamento, ma la formazione di casa non lascia molto spazio, riuscendo a chiudere sul 17-12 la prima frazione. 

Nella seconda, ritorna l'equilibrio. Gli slavi chiudono un parziale di 8-0 cominciato nel quarto precedente, ma Roma non li lascia mai andar via per più di uno o due punti, anzi è lei a comandare le operazioni per buona parte del periodo, andando al riposo sul 32-28

Al rientro in campo, Per il campione serbo 14 punti e un'egregia prestazione complessiva.  
(Premi per la FOTO Ingrandita) Righetti pare dover mettere tantissimi punti, visto che comincia con tripla, palla rubata, fallo antisportivo subito, 2/2 in lunetta, altra tripla. 40-31 e la partita sembra mettersi bene, ma il Partizan non ci sta ad arrendersi e torna sotto, piazzando un 13-2 di parziale e riportandosi avanti di uno, momento in cui Repesa chiama saggiamente timeout. Al ritorno in campo, Roma ha il mordente per chiudere sul 51-46 il terzo quarto. 

Nell'ultima frazione, non si segna per tre minuti, finché Askrabic, dopo un viaggio in lunetta con 2/2 di Perovic, non comincia a macinare punti. I primi due punti li fa subendo il fallo, ne metterà altri sei in successione, determinando il break decisivo in favore della Lottomatica. E poco importa se conclude con cinque falli: l'impressione positiva resta comunque. 

Il Partizan prova a rimontare alla fine, ma Roma tiene saldamente in mano il match. Proprio negli ultimi secondi, accade l'imponderabile: Luca Garri, fino a quel momento non disastroso, porta via la palla a Cummings, e fa per andare a concludere in semigancio nel canestro. Ci mette un po' a capire quello che sta facendo, allorché si ferma prima di realizzare, riavendosi dal desiderio di inserire un autocanestro che avrebbe avuto quantomeno del clamoroso. Dalle tribune si sono visti sguardi a metà tra l'incredulo e il divertito. Per la cronaca, il match è terminato con un vittorioso 65-60, e Garri si è scusato pensando che fosse finita (domanda: lo saprà che si finisce dopo un segnale sonoro udibile ben distintamente entro le mura del PalaLottomatica?). 

Per la classifica, questo è un successo di importanza capitale, perché consente di guardare a un periodo durissimo con ottimismo: saranno infatti tre le trasferte consecutive da affrontare (Lubiana con l'Olimpia, Tel Aviv con il Maccabi e Atene con il Panathinaikos). Roma dovrà uscire da questo continuo viaggio per l'Europa con il maggior numero di punti possibile. Il prossimo appuntamento, il 2 novembre contro l'Olimpia Lubiana, ci dirà quali potrebbero essere i reali obiettivi di questa Lottomatica. L'importante, adesso, è esser partiti col piede giusto.


Federico Rossini