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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 19 Settembre 2019, ore 14:48

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a cura di Marco Antonelli
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Il mister della Roma Spalletti  
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“Sul ritiro decido io”

Il tecnico giallorosso vuole continuare con l’esperimento di domenica scorsa, facendosi carico di tutta la responsabilità della scelta

Id Article:13552 date 24 Ottobre 2006

Roma, “La decisione se fare o meno il ritiro è di competenza dell'allenatore. La società non è d'accordo, ma la gestione del gruppo dipende da me ed io penso sia giusto premiare l'impegno che ho visto nei ragazzi”. Spalletti continua a seguire la nuova moda del calcio italiano, il non ritiro prima delle gare, una scelta che punta ad alleggerire lo stress psicologico da troppo pallone, soprattutto per quelle squadre costrette a giocare ogni tre giorni. “Anzi” - rincara la dose il tecnico toscano – “forse sarebbe meglio fare i ritiri nel dopopartita. Credo che dipenda da una mentalità poco aperta alle novità il fatto che si insista ancora molto sul ritiro; certo se poi qualcuno fa un abuso di questa libertà va penalizzato severamente, la società mi ha comunque dato carta bianca su questo argomento”.

Spalletti ha parlato poi del match contro i marchigiani: “ Mancini non rientrerà con l' Ascoli. Vucinic non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, ma più gioca prima recupera. Non so se farò il turnover, ma Mexes potrebbe giocare dal primo minuto: per l'attacco ancora non ho deciso se rimettere in campo Totti e Montella insieme”. Il tecnico romanista non vuole più incorrere in un altro passo falso : “L'Ascoli è alla nostra portata sicuramente,ma Tesser è uno preparato e la sua squadra gioca bene al calcio, anche se finora hanno raccolto pochi punti”.

Spunta poi, puntuale, l'argomento scudetto: “ Noi siamo convinti di poter creare difficoltà a tutte, al di là degli obiettivi. Abbiamo qualità, dobbiamo metterle in pratica. Totti, per poter parlare di scudetto, deve migliorare. Anche lui deve dare qualcosa in più”. Come a dire che certe cose bisogna dimostrarle in campo, domenica dopo domenica. “Per la lotta allo scudetto ci sono anche Palermo e Milan: i rossoneri hanno giocato bene domenica, sono stati molto sfortunati”.

Ultima battuta sul Pallone d'oro da assegnare a Buffon; quando parla del portiere juventino traspare un po' di rimpianto nelle parole dell'allenatore giallorosso, per non essere riuscito a portarlo a Roma la scorsa estate. Può comunque consolarsi con le ultime prestazioni di Doni, davvero di buon livello.

Marco Antonelli