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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 26 Giugno 2019, ore 00:04

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Totti esulta
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Pareggio beffardo

Roma-Chievo 1-1 2006-2007 Serie A
Il Chievo blocca la rincorsa della Roma al primo posto anche se per i giallorossi sono molte le cose su cui recriminare

Id Article:13504 date 23 Ottobre 2006

Roma, Di tutto di più! Questo è successo all'Olimpico in occasione di Roma –Chievo.
Tra reti annullate per fuorigioco (due alla Roma e una al Chievo), una concessa in fuorigioco nettissimo a Pellissier, un salvataggio sulla linea, un palo, almeno 15 (di cui più di 10 a favore dei giallorossi) azioni da rete, svariate parate strepitose da una parte e dall'altra…

La conclusione però è che la Roma perde due punti importanti e l'occasione di poter riagganciare l'Inter fermata sullo 0 a 0 dall'ottima Udinese di Galeone.

Per questa gara Spalletti recuperando parecchi giocatori (unici assenti Mancini e il neo acquisto Martinez ormai degente di lungo corso) optava per schierare dal primo minuto Ferrari, Aquilani e Montella lasciando in panchina Mexes, Pizarro e Vucinic tutti e tre chi per un motivo chi per un altro fisicamente non al 100%.

Il Chievo, che per l'occasione ritrovava sulla panchina l'ex Gigi Del Neri, optava per uno schieramento più accorto con Pellissier unico terminale offensivo supportato dagli inserimenti di Brighi e Semioli.

La partita iniziava subito con un buon ritmo. Al 7' minuto rete annullata a Totti per fuorigioco millimetrico (manna per i moviolisti della domenica sera), un minuto dopo ribaltamento di fronte e grande parata di Doni su Pellissier, quindi azione giallorossa con tiro di Perrotta parato da Sicignano.
Con il passare dei minuti la Roma dava l'impressione del gatto che gioca con il topo e che la rete potesse arrivare da un momento all'altro. Ci provavano Taddei, Montella, Aquilani e persino Ferrari il cui colpo di testa in mischia veniva salvato sulla linea da Luciano.
Spesso però il gatto se prende troppa confidenza rischia che il topo gli scappi via e purtroppo così capitava al minuto 39, anche se nell'occasione era in netto fuorigioco, quando arrivava inaspettata la rete degli ospiti con il solito Pellissier abile a dribblare Chivu e Doni e a depositare la palla in rete.
Sull'episodio però vanno spese due parole. Al momento del lungo lancio il guardalinee non si accorgeva della posizione irregolare dell'attaccante del Chievo in quanto intrattenutosi piacevolmente in conversazione con un elemento della panchina dei gialloblu, presumibilmente proprio Del Neri; pertanto l'assistente dell'arbitro vedeva solo la parte finale dell'azione ma nonostante tutto convalidava sulla fiducia prendendo una bella cantonata. Cose del genere credevamo fossero repertorio da pellicola cinematografica del tipo “L'allenatore nel pallone” o “Mezzo destro e Mezzo sinistro” e mai si sarebbe potuto ipotizzare che ciò potessero realmente accadere su un campo di serie A.

Nella ripresa partita ad una porta sola per quasi 40 minuti. Subito Totti su punizione sfiora il pari poi Montella di testa. Spalletti gettava nella mischia prima Pizzarro per Aquilani e poi faceva esordire Vucinic che entrava al posto di Taddei. La mala sorte sembrava accanirsi con i giallorossi in quanto la conclusione di De Rossi e due colpi di testa di Panucci finivano tutti fuori di un nulla.
Al 65' arrivava la rete del pareggio: conclusione di Pizzarro deviata,la palla arrivava a Totti che in posizione regolare a centroarea metteva a sedere Sicignano e depositava in fondo al sacco.
Sei minuti dopo altra azione rocambolesca: tiro di Vucinic ennesimo miracolo del portiere clivense ma sulla respinta si avventava De Rossi che colpiva il palo e sulla ribattuta Panucci metteva in rete ma il guardalinee annullava per fuorigioco.
La Roma ci provava in tutti i modi a vincere attaccando a pieno organico e lasciando talvolta delle autentiche praterie agli uomini di Del Neri soprattutto a Tiribocchi, subentrato a Pellissier, che prima si vedeva annullare una rete per fuorigioco e poi proprio nei minuti di recupero sfiorava la beffa chiamando Doni ad un intervento difficilissimo.

Nonostante la buona volontà dei capitolini alla fine la gara terminava in pareggio lasciando l'amaro in bocca a Spalletti a cui faceva da contro altare la gioia di Del Neri per il punto insperato.

Prima di concludere una nota a parte questa volta la merita l'arbitro Dondarini e i suoi collaboratori. Ricordo la prima partita che ha arbitrato con la Roma, era in quel di Brescia e nonostante le sue “creazioni” allora la Roma riuscì comunque ad uscire senza troppi danni. Se in giornata no questa giacchetta nera è la classica mina vagante capace di tutto, la sua carriera sembrava al capolinea con lo scandalo di Calciopoli ed invece eccocelo di nuovo a far danni, questa volta allegramente assecondato da due guardalinee indegni di un torneo parrocchiale. In più occasioni gli altoparlanti dell'Olimpico invitavano giovani e meno giovani ad iscriversi ai corsi per arbitro organizzati dall'AIA; da quello che si è visto ieri è veramente indispensabile che al più presto arrivino forze fresche per ridare credibilità ad una categoria che sembra incapace di mandare a casa gente non all'altezza.


Antonio Dir. Delle Site