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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 27 Giugno 2019, ore 02:08

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Id Article:1346 date 15 Ottobre 2003

Roma, Non essendoci preoccupazioni per la qualificazione, in quanto il 4 a zero dell'andata offriva già ottime garanzie, la sfida con il Vardar si prospettava sotanzialmente come una sgambatura, tanto per rodare la squadra in vista della sfida di domenica con il Parma. Non a caso, oltre agli infortunati, Capello preferiva lasciare a casa anche gli acciaccati come Totti e Chivu, lasciando la scena alle seconde linee.
Visto anche l'alto numero di infortunati, venivano convocati parecchi gioiellini del vivaio giallorosso di sicuro avvenire.
Sorpresa in porta: tutti si aspettavano l'esordio stagionale di Lupatelli, impiegato insieme a Candela nei giorni scorsi con la formazione primavera, ed invece eccoti in campo la giovane promessa Zotti, schierato dal primo minuto.
Altro motivo di interesse, la coppia in avanti,formata da Cassano e D'Agostino, quella che teoricamente poteva essere nella formazione dell'Under 21 italiana, ma che Gentile per le note incopatibilità caratteriali col talento barese non ha mai schierato. Sotto una pioggia non violenta ma costante, la Roma partiva bene e nel primo tempo sfiorava ripetutamente il vantaggio con Cassano, che sbagliava alcune occasioni veramente facili facili. Invece a passare prima dello scadere del fine primo tempo era il Vardar, sospinto dal pubblico di casa e desideroso di fare bella figura, grazie ad un tiraccio scoccato da fuori area che,rimbalzando davanti al portiere, prendeva una traiettoria imprevedibile e schizzava in rete. Nella ripresa, fuori D'Agostino in non perfette condizioni e dentro Dacourt : la compagine giallorossa partiva a testa bassa e agguantava il pari con Mancini, anche lui alla vigilia dato in forse, abile a partire in contropiede, saltare il portiere e realizzare il pari con un pallonetto di misura, che rendeva vano l'estremo tentativo dei difensori avversari di respingere la palla sulla linea di porta. A questo punto la Roma, con fitti fraseggi di prima, dava l'impressione di poter chiudere la partita con 2-3 reti di scarto, ma la giornata no di Cassano (bravo a costruire, ma disastroso negli ultimi sedici metri) e la pessima performance del guardalinee di destra, che sistematicamente segnalava fuorigioco inesistenti ai romanisti, faceva sì che alla fine la gara terminasse sull'1 a 1. Va detto anche che negli ultimi minuti il Vardar rischiava addirittura di vincere la partita con un tiraccio da fuori che si stampava sulla traversa e che anche nei minuti di recupero la Roma cercava in tutti i modi di fare sua la partita. A fine gara Capello, più che sulla gara odierna, si soffermava sulle buone notizie provenienti da Roma che davano in recupero alcuni degli assenti di oggi, e la cosa conforta non poco visto che domenica contro il Parma sarà sicuramente ben altra musica.


Antonio Dir. Delle Site