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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 20 Marzo 2019, ore 22:26

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Crespo esulta con i compagni dopo aver realizzato la rete dell' 1 a 0.  
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La Roma battuta di misura dall'Inter 0 a 1.

Roma-Inter 0-1 2006-2007 Serie A
Partita sotto tono dei giallorossi che nonostante la sconfitta restano comunque a tre punti dalla prima in classifica.

Id Article:12672 date 21 Settembre 2006

Roma, Anche se non priva di emozioni e colpi di scena, a modesto avviso di chi scrive, la tanto strombazzata sfida tra Roma ed Inter non è stata per nulla una gara spettacolare come si sono affrettati a dire alcuni colleghi in sala stampa. Le occasioni da rete si sono contate sulle dita di una mano e in definitiva alla fine la partita è stata decisa da un episodio che ha visto protagonista il portiere Doni, atleta discontinuo, capace di alternare cose egregie come il rigore parato ad Ibrahimovic a interventi goffi come la sfortunata mezza papera sul tiro di Crespo. La Roma ha dato l'impressione di giocare sotto tono, dimostrando ancora una volta che la manovra offensiva non può prescindere dagli esterni Taddei (infortunatosi in allenamento) e Mancini (costretto a terminare la gara anzitempo anche lui per problemi fisici). Mancando entrambi le potenzialità offensive della Roma si riducono sensibilmente, considerando anche che Totti è ancora lontano dalla condizione migliore e che Montella (subentrato a Mancini), in confortante ripresa, ancora non è al 100%.
L'Inter dal canto suo ha una rosa da favola, con una miriade di soluzioni tattiche differenti e con giocatori di classe smisurata in ogni settore del campo. Forse il neo maggiore sta proprio nel direttore d'orchestra che non sempre sembra in grado di saper armonizzare al meglio tutti i solisti a sua disposizione.
Ieri comunque non è stato difficile inaridire le fonti del gioco giallorosso che hanno prodotto, specie nel secondo tempo solo cross di testa che venivano regolarmente intercettati dalla difesa nerazzurra.
Forse l'unico capace di sfruttare quel tipo di giocate poteva essere l'acerbo Okaka,che avrebbe potuto prendere parte alla gara prima invece che negli scampoli finali, alla luce anche delle condizioni di Totti, purtroppo però con il senno di poi non si riscrive la storia.
Inoltre la solidità del centrocampo interista ha più volte reso difficili gli sfondamenti dei romanisti che spesso andavano a sbattere contro un autentico muro.
In attacco poi oltre al solito Crespo c'è anche un certo Ibrahimovic che, pur avendo sbagliato il rigore, ha sempre tenuto in apprensione la difesa romanista risultando a fine gare il giocatore più pericoloso per numero di tiri effettuati verso la porta di Doni.
La sconfitta comunque non compromette nulla, anzi, la stagione è ancora lunga e come sempre i conti vanno fatti alla fine.
Dispiace che questa battuta di arresto abbia fatto tornare a galla considerazioni sul calciomercato asfittico con parametri zero e comproprietà e sui “buchi” non colmati della rosa. Sappiamo bene che manca un centravanti di sfondamento sin dai tempi del Re Leone e che se Taddei e Mancini si bloccano le alternative sono ben poche, ma sicuramente gli innesti di Tonetto e Pizarro e quello futuro di Vucinic con il tempo daranno i loro frutti; poi magari tra gennaio e giugno del prossimo anno sarà possibile colmare qualche altra lacuna. Nel frattempo non resta che accettare la situazione, continuare a sostenere con forza la squadra e andare avanti facendo di necessità virtù, come del resto ha fatto Spalletti da due anni a questa parte.



Antonio Dir. Delle Site