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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 23 Luglio 2019, ore 09:00

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a cura di Matteo Romani
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Mario Beretta, tecnico del Siena  
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Beretta: “L’espulsione di Brevi non c’era e ci ha penalizzato”

Siena-Roma 1-3 2006-2007 Serie A
L’allenatore dei toscani non ha dubbi sull’episodio che ha cambiato il corso della partita: “Non era un gesto volontario”

Id Article:12582 date 18 Settembre 2006

Roma, Mario Beretta, tecnico del Siena, si è presentato nel dopo partita in sala stampa per commentare il match che ha visto il suo Siena sconfitto dalla Roma. Ecco le sue impressioni a caldo:


Sulla partita:

“La prima mezz'ora mi sembrava fosse più difficile per la Roma che per noi, perché eravamo partiti molto bene ed avevamo creato due o tre situazioni importanti, stavamo tenendo bene il campo e concedevamo poco. E' chiaro che l'espulsione ha condizionato la partita decisamente a nostro sfavore, perché poi diventa difficile giocare in dieci per un ora con un campo pesante e contro una grossa squadra. Però nonostante tutto ci abbiamo provato e siamo anche riusciti a fare il due a uno poi inevitabilmente ti sbilanci e prendi anche il terzo. Però i miei ragazzi hanno fatto veramente più di quello che era nelle loro possibilità”.

Espulsione:

“Per me non c'era e non era neanche da ammonizione. Perché comunque aveva il braccio completamente aperto e se vai a saltare di testa è inevitabile che vai a contatto. Se devono espellere giocatori ogni volta per falli del genere finiremmo le partite intorno al cinquantesimo-sessantesimo, si giocherebbe sei contro sei. Non è stata una gomitata volontaria, non è stata col gomito è stata con la mano aperta con il braccio completamente teso. Non è stato assolutamente un gesto volontario. Il problema è che dopo ci ha penalizzato”.

Sostituzioni di Chiesa e di Bogdani:

“Li ho sostituiti perché dovevo riequilibrare. Avevo Chiesa esterno sinistro e non era il suo ruolo,Candela centrale e non era il suo ruolo”.

Primo gol:

“Non siamo riusciti a rinviare il pallone, c'era un campo dove non è sinceramente facile poter addomesticare la palla. Io tra l'altro ero lontano ma ho visto che la palla è rimasta li, però ci sta anche che su un campo così insidioso magari il pallone possa non essere rinviato. Poi ci sta anche la bravura dei giocatori avversari”.

Confortato dalla prima mezz'ora?

“No, mi conforta tutta la partita perché, ripeto, giocare in dieci un'ora contro la Roma non è semplicissimo. E' chiaro che poi ti esponi inevitabilmente al contropiede, loro poi hanno grandi palleggiatori, grandi giocatori, non puoi pretendere di andarli ad aggredire da tutte le parti con un uomo in meno. Nonostante tutto ci abbiamo provato, siamo riusciti a farlo,abbiamo avuto un occasione con Molinaro, siamo riusciti a fare gol. Più di cosi assolutamente non potevo chiedere ai miei giocatori. Sono contento per la prestazione ma mi dispiace per loro e per i tifosi perché probabilmente se non ci fosse stato quell'episodio di Brevi magari eravamo qui a commentare in maniera diversa. Non c'è la controprova naturalmente, però, da come si stava mettendo…”.



Matteo Romani