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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 25 Marzo 2019, ore 10:46

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I giocatore della Roma esultano dopo la rete segnata  
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Prima in classifica!

Siena-Roma 1-3 2006-2007 Serie A
Battuto il Siena per 3 a 1 adesso si attende la sfida con l'Inter di mercoledì.

Id Article:12534 date 17 Settembre 2006

Siena, La Roma continua a vincere e di questo credo che la tifoseria non può che esserne contenta ma chi ha visto la gara sa che in certi frangenti la gestione della match non è stata per nulla impeccabile.
I numeri e le statistiche dicono che la Roma veleggia alla grande e con la vittoria di oggi raggiunge anche il primo posto in classifica insieme al Palermo, ma cominciare a parlare di lotta per lo scudetto è ancora prematuro. Manca ancora il cinismo giusto per chiudere le partite e poi fare accademia non sottovalutando mai gli avversari anche quando ormai sembrano innocui. Agevolata dall'espulsione di Brevi al 27' del primo tempo per una manata in faccia a De Rossi e giocando in superiorità numerica per tre quarti di gara la squadra romanista praticamente ha gestito il possesso palla a volta con troppa sufficienza rischiando addirittura un clamoroso pareggio a pochi minuti dalla fine e dopo aver dominato in lungo e in largo per tutti i novanta minuti.
Fortuna ha voluto che ad eliminare i patemi ci pensasse il diciasettenne Okaka (subentrato a Totti nell'ultimo quarto d'ora della gara) che siglando la prima rete in campionato della sua carriera fissava il risultato finale sul 3 a 1.
Questo però non deve far passare in secondo piano le belle note positive, ovvero le sempre più convincenti prestazioni di Tonetto sulla fascia, il fatto che Perrotta nonostante il mondiale ancora giri a pieno regime e soprattutto gli ampi margini di miglioramento in attacco specie quando Montella e Vucinic saranno pienamente recuperati.
Venendo alla gara Roma schierata nella formazione annunciata con Pizarro dal primo minuto, Mexes e Chivu coppia centrale e Totti unica punta. Siena con Chiesa dal primo minuto accanto a Bogdani e con Locatelli in panchina. Primo tempo equilibrato e bianconeri in evidenza con Chiesa e Bertotto vicini alla rete. La reazione giallorossa con un calcio di punizione di Chivu che il portiere Manninger parava con l'aiuto del palo. Nonostante la superiorità numerica la Roma si rendeva raramente pericolosa e prima del riposo l'unica occasione pericolosa era un gran tiro di De Rossi ottimamente deviato dall'estremo difensore bianconero.
Nella ripresa al primo vero affondo Roma in vantaggio con Taddei, Okaka, giovane talento della squadra primavera della Roma, durante un contrasto con un avversario
(Premi per la FOTO Ingrandita) ottimamente servito da Perrotta, che per rispetto alla sua ex tifoseria limitava la sua evidente esultanza per aver sbloccato il risultato.
I cambi di Beretta tra primo e secondo tempo (Fuori Bogdani e Chiesa, dentro l'attaccante del Liechtenstein Mario Frick e D'Aversa) non fornivano i risultati sperati e anzi la gara sembrava definitivamente chiusa quando Taddei pescava Pizarro che in spaccata siglava la rete del 2 a 0. Nel Siena entrava Locatelli mentre nella Roma si vedevano Cassetti e Okaka.
La Roma dava l'impressione di poter segnare valanghe di reti per la semplicità con cui riusciva a mettere un giocatore davanti al portiere del Siena ma oltre ad un palo clamoroso colpito da Mancini la rete del tre a zero non arrivava. Brividi invece al 85' quando Frick in mischia, complice una dormita generale in difesa (forse qualcuno stava già sotto la doccia) accorciava le distanze.
La partita sul piano psicologico cambiava: il Siena intravedeva un possibile clamoroso pari e si riversava in avanti, Spalletti cominciava ad agitarsi in panchina ma in pieno recupero ci pensava Okaka a chiudere il conto e la gara.
Adesso turno infrasettimanale mercoledì prossimo e big match contro l'Inter. L'occasione, nemmeno a dirlo è ghiotta per poter almeno alleviare l'amarezza per la sfida persa in supercoppa; mai come questa volta la vittoria sarebbe auspicabile non tanto per il proseguio della stagione quanto per il morale ma soprattutto per i tifosi che ancora non sanno spiegarsi come sia stato possibile, con tre reti di vantaggio perdere quella gara.


Antonio Dir. Delle Site