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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Venerdi 22 Marzo 2019, ore 07:22

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Il risultato parla da solo!

Roma-Vardar 4-0 2003-2004 Coppa Uefa

Id Article:1203 date 25 Settembre 2003

Roma, Se una partita termina 4 a 0 forse il commento migliore è proprio lo "score" finale....
Per questo esordio stagionale nelle competizioni europee, un risultato del genere era quello che tutti si auspicavano per poter chiudere il discorso qualificazione già nella gara di andata, ed esserci riusciti senza dover faticare più di tanto è sicuramente un ottimo viatico in prospettiva sia del prosieguo in Coppa Uefa che per le prossime gare di campionato.
L'unico rischio in cui poteva incappare la Roma era sottovalutare l'avversario e rischiare una brutta figura come capitato proprio in questo turno a squadre ultra blasonate, ma sia la forma smagliante in cui versa attualmente la compagine di Capello che la voglia di mettersi in luce di diversi elementi, che fino ad ora per vari motivi hanno trovato poco spazio, sono stati più che sufficenti per archiviare la pratica Vardar. La squadra di Skopje, ha recitato fino in fondo e senza sbavature il ruolo di vittima predestinata, in quanto, ad inizio gara, nel tentativo di limitare i danni, ha cercato di barricarsi in difesa e una volta sotto non ha saputo abbozzare neanche una reazione minima, concludendo la gara senza aver mai effettuato un tiro verso la porta difesa dall'esordiente Zotti.
Per la Roma, in campo dal primo minuto Dellas, Tommasi, D'Agostino, Delvecchio e Carew, mentre in panchina andavano ad accomodarsi Pelizzoli, Zebina, Candela, Emerson, Mancini, Totti e Cassano, e questo ha fatto si che al momento della lettura delle formazioni si dovesse necessariemente accompagnare con un "Olè" anche i panchinari.
Insolito vedere la curva nord e ampi settori dello stadio quasi deserti (nonostante gli under 14 avessero accesso gratis) e ancor più insolito osservare per la seconda partita consecutiva i giocatori della Roma non indossare la canonica maglia giallorossa, ma questa volta, dopo il completo arancione di Torino, è stato il turno della tenuta blu-scuro, foriera di...non stupendi ricordi.
Contro l'Ancona vedremo la casacca verde?!
Altra nota di colore, i pochi temerari tifosi del Vardar, nonostante il risultato, hanno sempre continuato ad incitare senza pause la propria compagine, non disdegnando cori tipici delle tifoserie nostrane,quali "chi non salta è giallo-rosso", conditi dai soliti vaffa e persino un "Lazio,Lazio".
La Roma facendo propria la massima per la quale...la pazienza è la virtù dei forti, non ha cercato di forzare i tempi sicura che prima o poi il goal sarebbe arrivato, e così è stato: dopo neanche dodici minuti Roma in vantaggio grazie alla precisa inzuccata di Dellas, abile a piazzare il pallone nell'angolino alla destra del portiere Jovcev. Otto minuti dopo veniva il raddoppio ad opera di De Rossi che sfruttando un lungo lancio di Dellas controllava il pallone in corsa di sinistro per poi battere di destro l'etremo difensore macedone in uscita disperata con un pallonetto degno di capitan Totti !
Nella ripresa la musica non mutava, le incursioni nella metà campo romanista si contano sulle dita di una mano e quindi spazio ai bomber giallorossi desiderosi di portare a casa qualche "trofeo" personale. Carew ci riesce al 54' infilando la porta del Vardar dopo un corner ottimamente battuto da D'Agostino, e...grande è la sua esultanza specie nei confronti della curva sud che lo chiamava a gran voce. Chi invece ci ha fatto penare è stato Super Marco Delvecchio che per tutta la gara ha sparacchiato palloni invitanti in ogni dove e proprio al novantesimo si era divorato una rete facile facile.
Sembrava che per lui questa sera non ci dovesse essere gloria ed invece prorio mentre l'arbitro controllava quanti secondi mancassero per la fine del recupero e la Curva Sud cominciava ad abbozzare un coro del tipo "Delvecchio facci un goal",ecco il provvidenziale assit di Chivu (anche oggi altra prestazione strepitosa) che..."materializzava" la rete numero 14 in campo europeo di SuperMarco per il definitivo 4-0.
In sala stampa un Capello quantomai disteso e soddisfatto ha ammesso che la Roma non ha mai rischiato nulla e che anzi l'occasione è stata proficua per far fare esperienza ai talentuosi giovani che compongono la rosa (De Rossi, D'Agostino e Zotti ) e per sperimentare lo schema di attacco che vede come terminale offensivo la famosa punta di peso. Inoltre sempre Capello ha confessato che adesso che le cose vanno meglio, e che è anche più piacevole trattenersi a parlare con i giornalisti e con chi scrive...! Ecco, a questo punto...l'augurio è che questo clima continui immutato fino a fine stagione.






Antonio Dir. Delle Site