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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 20 Giugno 2019, ore 01:26

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Toni esulta  
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Si sblocca Toni e l'Italia va!

Italia-Ucraina 3-0 2006 Mondiale
Lippi:"Adesso tutto è possibile"!

Id Article:11784 date 1 Luglio 2006

Roma, La prima certezza dopo la gara odierna è che la nostra nazionale disputerà almeno altre due gare, una semifinale ed una finale. La nostra nazionale nonostante le critiche, le schermaglie con i giornalisti e gli alti e i bassi è tra le prime quattro squadre del mondo e se l'appetito viene mangiando, come anche ha detto Lippi adesso si deve tentare l'impossibile. Oggi abbiamo strapazzato l'Ucraina per 3 a 0 ed effettivamente la squadra di Sheva e compagni, ad esclusione dei primi minuti del secondo tempo, non ci ha fatto molta paura, dimostrando che l'unico rischio poteva essere solo il sottovalutare l'avversario.
Lippi, avendo a disposizione i difensori contati, dava fiducia a Barzagli dal primo minuto, confermava Totti e Camoranesi a sostegno di Toni unica punta e confermava gli inamovibili Buffon, Cannavaro, Pirlo e Zambrotta.
L'Italia partiva subito forte e già al 4' sfiorava la rete dell'1 a 0 con Camoranesi che dopo una bella sgroppata sparacchiava fuori. Due minuti dopo Totti innescava Zambrotta che con una conclusione potente e precisa portava l'Italia in vantaggio. Gli azzurri raggiunto il vantaggio giocavano sul velluto mentre gli uomini di Blochin concludevano poco o nulla con Sheva ottimamente domato da un ottimo Barzagli. L'Italia giocava bene, teneva palla e orchestrava ottime azioni da rete, l'unica pecca era il non riuscire a realizzare la rete della sicurezza. Nella ripresa la musica cambiava, grazia anche alle correzioni in corsa adottate dal mister, i gialli di Ucraina mettevano il piede sull'acceleratore e mettevano in serie difficoltà i nostri. Almeno tre occasioni per pareggiare; due ottimamente neutralizzate da Buffon e dove non arrivava il portierone azzurro era Zambrotta in versione muraglia a respingere con il corpo la palla a portiere battuto.
La paura passava al 61' quando un Totti in continua crescita, anche se ancora lontano dagli standard a cui ha abituato i tifosi della Roma,serviva un pallone al bacio per Toni che in tuffo di testa realizzava la rete della sicurezza, nonché il suo primo sigillo mondiale, sbloccandosi dall'empasse che lo aveva accompagnato nelle gare precedenti.
L'Ucraina era anche sfortunata perché sul capovolgimento di fronte Gusin spediva la sua conclusione sulla traversa, mentre al 71' arrivava la doppietta di Toni, che finalizzava un'azione tambureggiante di Zambrotta abile a mettere in tilt la difesa slava e a servire Toni in modo da segnare a porta vuota.
Sul 3 a zero la gara andava avanti per inerzia fino al triplice fischio finale. Da segnalare la caparbietà con cui Shevcenko cercava la rete della bandiera ma Buffon e la difesa azzurra erano bravi a mentente la concentrazione fino alla fine e l'esordio di Oddo. Quest'ultimo aspetto alla lunga potrebbe rivelarsi interessante in quanto, tranne i due portieri Peruzzi ed Amelia, sono stati impiegati tutti gli uomini convocati da Lippi. Una sorta di tourn over che alla lunga potrebbe rivelarsi una carta vincente. E' vero che fino ad ora la nostra nazionale non ha affrontato nazionali di pari caratura e che contro la Germania sarà ben altra musica ma è anche vero che giocare in casa non sempre è un vantaggio decisivo, basti pensare ad Italia '90 quindi chi avrà più benzina in corpo e quindi riuscirà a mantenersi maggiormente lucido sicuramente avrà la meglio.
In molti poi insistono sul fattore “F” come fortuna, cercando di rinfocolare il mitico “culo” di Sacchi che alla fine ci portò in finale ad USA 94. Certo è vero che la fortuna aiuta gli audaci e che senza fortuna non si va da nessuna parte ma, effettivamente, ad esclusione del sorteggio, fino ad ora la fortuna gli azzurri se la sono costruita da soli e speriamo che continuino così almeno per altre due partite.



Antonio Dir. Delle Site