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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 23 Luglio 2019, ore 09:05

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a cura di Andrea De Giorgio

Totti e l'allenatore Lippi si scambiano impressioni durante un momento di pausa nel ritiro di Coverciano
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Lippi contro Hiddink. Come sarà la nostra Italia?

Nel match contro l'Australia tanti dubbi. Unica certezza per Lippi, in attacco, è Totti.

Id Article:11742 date 26 Giugno 2006

Milano, Ci siamo. Il count-down è terminato. Alle 17 di oggi (26 giugno, ndr) l'Italia affronterà l'Australia di Hiddink. La scaramanzia si spreca. Proprio due settimane fa, Cannavaro e compagni hanno giocato, e vinto, contro il Ghana la loro gara migliore fin qui. E nell'ultimo appuntamento di lunedì pomeriggio alle cinque (e un quarto per la precisione) l'Italia di Bearzot trionfò nell'insopportabile umidità di Barcellona, contro il Brasile.
L'esperienza dell'82 da una parte ci serve per non snobbare a livello inconscio un avversario approdato per la prima volta agli ottavi; dall'altra per affrontarlo, tatticamente, con l'assetto giusto. Dal punto di vista tecnico, rispetto agli altri ottavi, non c'è confronto, anche se Messico ed Ecuador, facendo soffrire Argentina e Inghilterra, hanno ribadito l'importanza di altri valori in questo mondiale, per cui l'impostazione della gara non può prescindere dalle condizioni fisiche e di forma dei giocatori, a cominciare ovviamente da Totti.
Trapattoni ci vede già in semifinale (probabilmente con l'Argentina). La strada è effettivamente facile. Se facile si può dire per una partita del Mondiale. Già perchè passata l'Australia ci toccherebbero Svizzera o Ucraina, la prima favorita, e poi la semifinale.
Un'occasione da non perdere pensando soprattutto che dall'altra parte del tabellone ci sono scontri tra titani come Portogallo-Olanda (giocata ieri e vinta dal Portogallo),Spagna-Francia e, perchè no, Brasile-Ghana, il cui risultato è tutt'altro che scontato per i verde-oro.
Un'autostrada dritta e poco trafficata è quella che si prospetta davanti alla nostra Nazionale. Chiunque vorrebbe essere al nostro posto. Stavolta ci siamo noi e non dobbiamo perdere la chance.
Marcello Lippi, visto che i dubbi sulla condizione di Totti purtroppo rimangono e che l'Australia, pur avendo incassato cinque gol in tre partite, è molto forte fisicamente e sa coprire bene le fasce laterali, in partenza secondo noi - e anche secondo i "senatori" azzurri - dovrebbero giocare gli stessi uomini schierati contro i cechi, con Camoranesi più allargato sulla destra, e con Totti più accentrato, dietro Gilardino. In questo modo il nostro ct avrebbe a disposizione la carta Inzaghi da giocare nel secondo tempo sulla stanchezza dei giocatori australiani.
Le alternative però sono molteplici. Potremmo vedere Totti dietro a due punte come Gilardino e Toni o Gilardino-Iaquinta. L'udinese favorito per il semplice fatto che Lippi predilige giocatori che danno manforte al centrocampo.
Ma fare tanta pretattica serve a poco. Se non battiamo l'Australia, qualunque sia il modulo, qualunque siano i giocatori, l'unica strada spianata non sarà quella verso la semifinale, ma quella verso il ritorno mesto a Roma.


Andrea De Giorgio