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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 27 Giugno 2019, ore 02:26

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Esultanza azzurra    
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Italia, buona la prima.

Italia-Ghana 2-0 2006 Mondiale
All'esordio mondiale gli uomini di Lippi superano il Ghana con una prestazione decisamente convincente.

Id Article:11526 date 12 Giugno 2006

Roma, Dopo tre settimane di chiacchiere e di elucubrazioni mentali finalmente si torna a parlare di calcio giocato.
Dopo il bubbone di calciopoli anche noi della redazione de Erlupacchiotto non vedevamo l'ora di poter tornare a parlare solo di quello che accade nel magico rettangolo verde. Va però evidenziato che questo nostro desiderio non è assolutamente dettato, come magari spera qualcuno, di voler far scivolare nel dimenticatoio tutte lemalefatte che tutti conoscevano ma che nessuno osava denunciare apertamente. Qui nella capitale sono stati diversi gli operatori della comunicazione che in tempi non sospetti lamentavano complotti e gestioni personalistiche del mondo arbitrale e periodicamente venivano bollati come piagnoni o peggio come dei visionari e noi vogliamo che alla fine una volta tanto si approfitti di questa occasione per poter fare pulizia vera di certi personaggi. Ma oggi all'immagine di questa mattina di Giraudo che spintonava i cronisti dopo l'interrogatorio in Federcalcio vogliamo sostituire quella gioiosa di Andrea Pirlo dopo la rete dell'1 a 0 o quella di Iaquinta dopo aver siglato la rete del raddoppio.
La pretattica di Lippi alla fine partoriva una formazione italiana con l'ossatura romanista, con in campo dal primo minuto De Rossi, Perrotta e Totti. Il primo anche dopo l'infortunio di Gattuso era quasi una scelta obbligata mentre gli altri due erano riusciti a battere la concorrenza di Camoranesi e Del Piero. Per il resto confermata la difesa a 4 con Zaccardo al posto di Zambrotta e con Toni e Gilardino a giostrare di punta. Il Ghana proponeva una squadra con parecchi volti noti come il difensore Kuffour, e un centrocampo di assoluta qualità composto dall'ex juventino Appiah, l'udinese Muntari e il fronzoliere del Chelsea Essien; giocatori di tutto rispetto che richiedevano massima concentrazione e rispetto.
Italia vicino alla rete gia al 12': perfetto crosso di Perrotta sul quale Toni non arrivava in tempo per la deviazione vincente, sul proseguimento dell'azione la conclusione di Gilardino veniva intercettata dall'estremo difensore africano che deviava sul palo e poi in angolo. Qualche minuto dopo era invece Toni, dopo una bella azione personale, a colpire di collo pieno e a vedersi negare la rete dalla traversa che respingeva la sua conclusione.
L'Italia creava molto ma la rete non arrivava mentre il Ghana si limitava a giostrare in contropiede sfruttando alcune sbavature della difesa,senza però impegnare mai il portiere Buffon.
Totti con il passare dei minuti prendeva sempre di più le misure sfornando assist deliziosi e sfiorando la segnatura con una gran punizione deviata dal portiere. Proprio da un suo calcio d'angolo nasceva il gran tiro di Pirlo che siglava la rete dell'1 a 0 e su cui non poteva fare nulla il portiere Kingston, sconcertante nelle fase iniziale del primo tempo, prezioso baluardo nella ripresa.
Nel secondo tempo l'Italia, forte del vantaggio, arretrava il baricentro affidandosi aa azioni incontropiede, mentre gli africani tentavano di rendersi pericolosi facendo valere spesso il fisico e non rinunciando a qualche intervento al limite del codice penale.
In contropiede prima Gilardino e poi Perrotta esaltavano i riflessi di Kingston che per evitare la rete del possibile due a zero forniva il meglio di se, mentre Essien, presa letteralmente per mano la squadra in pieno stile Oliver Hutton, il protagonista dei cartoni animati giapponesi sul calcio molto in voga qualche anno fa, esaltava le doti di Buffon, fino ad allora spettatore, chiamandolo all'intervento acrobatico. La stanchezza cominciava ad affiorare ed allora in occasione di un brutto pestone su Totti, Lippi sostituiva il capitano romanista con Camoranesi e intorno al 65' Iaquinta per Gilardino. Dopo un paio di azioni fermate per sospetta posizione di fuorigioco al 82' entrava Del Piero per uno stremato Toni, ma era sempre Pirlo ad illuminare il gioco azzurro e a servire un assist al bacio per la cavalcata vincente di Iaquinta, complice anche uno svarione madornale di Kuffour, che andava a realizzare la rete del definitivo 2 a 0 nonche la sua prima rete con la maglia azzurra.
A fine gara tutta la tensione accumulata svaniva nell'esultanza di Perrotta e Iaquinta, nelle goliardate di Totti che dalla panchina ne combinava di tutti i colori e nei sorrisi di Lippi, dopo una settimana di sofferenza sempre per via dei fattacci di calciopoli.
Adesso aspettiamo con fiducia la sfida contro gli Stati Uniti che, avendo subito un pesante 3 a 0 dalla Repubblica Ceka, per sperare di non uscire subito dovranno per forza fare risultato; quindi anche in questo caso sarà necessaria la massima concentrazione.



Antonio Dir. Delle Site