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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 23 Gennaio 2019, ore 07:11

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La Roma cala la cinquina.

Roma-Brescia 5-0 2003-2004 Serie A

Id Article:1142 date 14 Settembre 2003

Roma, Sotto il cielo plumbeo di una domenica di metà Settembre a dare continuità agli sporadici raggi di sole e ad illuminare l'Olimpico di una luce propria ci pensa la Roma targata 2003-2004.
Da ormai due anni, a Settembre il popolo giallorosso era abituato a vedere una squadra imballata che spesso rimediava figuracce. Quest'anno la convincente prestazione di Udine lasciva ben sperare, ma la conferma che il trend era stato definitivamente invertito la si aspettava dalla gara odierna. Per tutta risposta, con un perentorio 5 a zero i giallorossi sono riusciti a liquidare il povero Brescia di De Biasi, ancora orfano di Roby Baggio e ben lontano da quello grintoso e combattivo del "Sor Magara".
All'esordio davanti al pubblico amico, Chivu e Totti, assenti ad Udine, mentre Panucci in non perfette condizioni fisiche si accomodava in panchina insieme a Carew, reduce da un turbolento ritiro con la nazionale norvegese.
Inizialmente la Roma proponeva un 3-4-3 (con Montella e Cassano ad affiancare il capitano) molto flessibile che all'occorrenza poteva diventare un 3-3-4 o un 4-4-2 a seconda delle situazioni. Quello che oggi ha fatto la differenza però è stato il centrocampo con Mancini e Lima a dir poco perfetti, con un Emerson su livelli buoni ma non ancora ottimi,e soprattutto con un De Rossi super, presente in ogni zona del campo e capace di recuperare una quantità impressionante di palloni.
La prima azione degna di nota, al settimo, è però di marca bresciana, con un tiraccio di Mauri fuori di un soffio. Da questo momento in poi, per circa venti minuti, è la Roma a salire in cattedra e a colpire con estrema lucidità all 11' con Montella, al 16'con Chivu su punizione e poi al 24' realizzando il tre a zero firmato da Totti con una rasoiata dal limite; il tutto senza contare la rete annullata a Cassano per un presunto fallo del giocatore barese che vanificava un pregevole pallonetto e un pallone destinato a finire dietro le spalle di Castellazzi miracolosamente deviato da un difensore.
Era tempo che non si abbatteva sull'Olimpico tanta grazia,quindi...ovazioni e applausi a scena aperta per tutti.
Il Brescia cercava di reagire con Di Biagio (fischiatissimo) su calcio di punizione, ma ormai il risultato era compromesso e poi il volenteroso Maniero, costretto a fare reparto quasi da solo, veniva agilmente controllato dal duo Samuel-Chivu. Nel finale, a movimentare la situazione, oltre agli avanti giallorossi, provvedeva Pelizzoli, prima con un uscita "a farfalle" da brivido (fortunatamente senza conseguenze) e poi con una paratona spettacolare ad un minuto dalla fine. Nella ripresa la compagine capitolina, forte del vantaggio acquisito, si limitava a controllare la situazione non abbassando mai la guardia e anzi cercando sempre la via della rete; arrivava così al 57' la doppietta del Capitano grazie ad un pregevole pallonetto. Alla festa prendevano parte anche Delvecchio (vicino alla segnatura personale almeno in un paio di occasioni), il redivivo Tommasi e il bomber di Norvegia, Carew, autore di un bel colpo di testa alto di poco, di un paio di spunti interessanti e al 87',della cinquina romanista, grazie alla trasformazione del penalty concesso dall'arbitro Pieri per l'atterramento di Amantino Mancini ad opera di Mauri.
A fine gara Capello, visibilmente soddisfatto, raccomandava comunque molta prudenza specie in considerazione del prossimo turno di campionato contro i bianconeri di Lippi. Una partita sicuramente non decisiva, ma che rappresenterà un valido banco di prova per testare le reali possibilità della squadra di Capello.




Antonio Dir. Delle Site