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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Domenica 16 Giugno 2019, ore 20:47

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L'Italia pareggia ma non perde la vetta.


Id Article:1134 date 10 Settembre 2003

Roma, Che la partita di questa sera non sarebbe stata esaltante come quella di sabato scorso lo si poteva facilmente intuire. Giocare su un campo come quello di Belgrado, contro una compagine senza alcuni elementi di spicco e per questo maggiormente motivata alla vittoria, erano difficoltà già preventivate, se poi ci aggiungiamo l'inevitabile calo fisico per il doppio impegno (sabato Milosevic e compagni la partita dell'Italia se la erano vista in televisione), specie in questo periodo della stagione dove ancora i giocatori sono alla ricerca della forma migliore, allora va detto che tutto sommato il risultato più probabile era proprio il pareggio. Fortuna ha voluto che la Finlandia, contro ogni pronostico, riuscisse a strappare un pareggio in casa del Galles per lasciare immutata la classifica che vede sempre primi gli azzurri con un punto di vantaggio. Adesso per chiudere al primo posto il girone sarà sufficiente tra un mese vincere in casa contro l'Azerbaigian e la qualificazione alla fase finale degli Europei del 2004 sarà cosa fatta. Venendo alla partita, oltre alle assenze annunciate, all'ultimo minuto il Trap doveva rinunciare a Zanetti, infortunato, sostituito da Tacchinardi, ma per i restanti 10/11 veniva confermata la formazione che ne aveva fatti quattro al Galles.
La Serbia partiva subito forte e per almeno 15 minuti dava l'impressione di poter passare in vantaggio da un momento all'altro; questo fino al 21' quando Pippo Inzaghi approfittando del "buco" della difesa su lungo lancio di Cannavaro,beffava tutti realizzando un goal di rapina tipico del suo repertorio. Per tutto il primo tempo e buona parte della ripresa l'Italia riusciva a gestire il vantaggio e a tenere a bada la Serbia, affidandosi di tanto in tanto ad azioni di contropiede che però non venivamo mai finalizzate a dovere. Intorno al 70' gli uomini di Pektovic approfittando del calo azzurro prendevano in mano le redini del gioco schiacciando la nostra nazionale nella propria metà campo. A poco servivano gli innesti di Gattuso, Fiore e Corradi perché all'82' arrivava la rete del meritato pareggio di Ilic. A questo punto a tranquillizzare gli animi provvedevano i finlandesi che andando a pareggiare a Cardiff lascivano la classifica del girone invariata.
Tra un mese la partita della verità contro l'ex repubblica sovietica ma...attenzione a non sottovalutare l'avversario; in fondo non scordiamo che la frase "non dire gatto se non ce l'hai nel sacco" è farina del Trap ..........


Antonio Dir. Delle Site