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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 23 Gennaio 2019, ore 06:54

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Roma, il piatto piange!

Chievo-Roma 4-4 2005-2006 Serie A
Ennesimo pareggio ottenuto nonostante i capitolini stessero conducendo la gara per 1 a 3. E la Fiorentina, pur sconfitta a Palermo, è sempre avanti di due punti.

Id Article:11241 date 30 Aprile 2006

Verona,

Anche se spettacolare e sostanzialmente giusto il pareggio tra Chievo e Roma per 4 a 4 alla fine lascia nel tifoso romanista molto rammarico e quel senso di dispiacere per l'occasione sfumata: ne più ne meno gli stessi sentimenti provati al termine delle gare disputate contro Palermo e Sampdoria. Rispetto però alle due partite precedenti questa non ha seguito i canoni della normalità e a dimostrarcelo sono i 4 goals in 25 minuti, un rigore sbagliato dai giallorossi e uno realizzato dai gialloblu, un altalena avvincente di rimonte e di sorpassi alla fine conclusasi con un pareggio dal punteggio insolito.

Quello che dispiace maggiormente è l'aver gettato alle ortiche una succulenta occasione per riagguantare la Fiorentina in classifica (oggi sconfitta in quel di Palermo) e soprattutto l'aver ribadito la difficoltà attuale della compagine capitolina a gestire la gara specie dopo aver raggiunto un cospicuo margine di sicurezza.

Al classico 4-4-2 del Chievo, che oggi si presentava senza un regista vero per l'assenza di Giunti e con la coppia offensiva Amauri-Pellissier, rispondeva l'ormai consueto 4-2-3-1 giallorosso con Taddei nel ruolo di centravanti e l'ex Perrotta, Tommasi e Mancini pronti ad inserirsi all'occorrenza e a non fornire punti di riferimento alla difesa gialloblu. Nei primi 25 minuti meglio la Roma che realizzava tre reti, ne incassava una e sbagliava un rigore con Mancini. Alla doppietta di De Rossi  rispondeva uno scatenato Amauri, che con le sue due segnatura gettava le basi per la rimonta del Chievo che arrivava puntuale ad inizio del secondo tempo con Luciano e addirittura si tramutava in vantaggio al 15' della ripresa,grazie a un rigore dubbio realizzato da Pellissier. Fortuna per la Roma che due minuti dopo un tiro strepitoso di Dacourt avrebbe definitivamente sancito il 4 a 4 finale.

Otto reti in una sola gara sono sicuramente frutto di giocate di classe e di un atteggiamento tattico votato più all'attacco che alla difesa  ma anche di qualche errore e soprattutto di un atteggiamento in fase difensiva a tratti eccessivamente svagato. La Roma copriva bene sulla destra, dove Panucci veniva aiutato da Tommasi e dai ripiegamenti di Dacourt, ma lasciava troppe voragini a sinistra, dove Cufré soffriva e non poco il ritrovato Luciano e non poteva fare troppo affidamento sull' apporto fornitogli da Mancini, oggi particolarmente disattento in fase difensiva. Non è un caso che tre dei gol del Chievo nascano tutti da quella fascia.

Le reti della Roma, invece, erano il frutto di azioni di pregevole fattura ad esclusione dell' 1 a 0, dove era Lanna a bucare l'intervento lasciando a De Rossi la palla per l'1-0. Il 4 a 4 finale seppur abbia divertito il pubblico  fornisce però solo un punto ai due contendenti e chi deve recriminare maggiormente, come già accennato sopra, è proprio la Roma, che se vuole arrivare in Champions è costretta a vincere entrambe le prossime due partite sperando che i Viola non facciano altrettanto.

 

 

 

 



Antonio Dir. Delle Site