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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Venerdi 23 Agosto 2019, ore 08:41

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Tommasi esulta
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La Roma è in finale di Coppa Italia.

Roma-Palermo 1-0 2005-2006 Coppa Italia
Battendo il Palermo per uno a zero gli uomini di Spalletti conquistano la finale dove incontreranno l'Inter.

Id Article:11109 date 13 Aprile 2006

Roma,

La Roma è in finale di Coppa Italia. Con una prestazione attenta ed una condotta di gara esemplare, al termine di una gara incerta fino alla fine, gli uomini di Spalletti hanno raggiunto il sospirato traguardo conquistando il diritto di potersi giocare la conquista del trofeo proprio contro l'Inter, avendo così l'opportunità di "vendicare", sportivamente parlando, la sconfitta patita lo scorso anno proprio per mano dei nerazzurri.

Il Palermo di Papadopulo non ha regalato nulla e ha provato fino alla fine a conquistare la qualificazione che per i rosanero avrebbe significato l'accesso diretto alla Coppa Uefa, anche in caso di sconfitta in finale, per via della ormai scontata qualificazione alla Champions League degli uomini di Mancini.    

La Roma si presentava con diverse novità nella formazione: in porta Doni, squalificato per il prossimo turno di campionato, invece di Curci proprio per non correre il rischio di non poter contare su entrambi in caso di un malaugurato infortunio. In difesa insieme a Panucci e Chivu scendevano Kuffour e Bovo; Dacourt sostituiva Aquilani infortunato mentre Kharja rilevava Perrotta, non al meglio per via di una fascite plantare, nel ruolo di trequartista. Inoltre dal primo minuto Spalletti dava fiducia a Tommasi preferendolo a Rosi e Alvarez; per Nonda solo un posto in tribuna accanto a Totti, che prima di accomodarsi in Monte Mario ha voluto fare un'incursione tra i tifosi andando a seguire le battute iniziali della gara in curva Sud, intonando l'ormai famoso motivetto, agitando le braccia e incitando gli altri supporters giallorossi a seguirlo.

Per il Palermo invece tutto confermato con Brienza e Di Michele a giostrare dietro "l'airone" Caracciolo.

Sin dalle prime battute si vedeva la Roma impegnata ad attaccare senza frenesie badando bene a non scoprirsi troppo, mentre il Palermo, pur difendendo con ordine il vantaggio dell'andata, cercava di far male agendo in contropiede. Primi venti minuti tranquilli con un improvvisa fiammata al 19' quando Caracciolo rubava palla a Kuffour e si trovava a tu per tu con Doni; sulla prima conclusione, per nulla esemplare, ci pensava Doni poi sulla ribattuta palla sempre all'attaccante palermitano che, a portiere battuto, si vedeva negare la gioia della rete da Panucci che salvava sulla linea. Il Palermo ringalluzzito insisteva ad attaccare e qualche minuto dopo sfiorava la rete con un colpo di testa di Zaccardo di poco alto. Poi la svolta della gara al 30' minuto: presunto fallo di mano di Tommasi sulla punizione di Corini e sul rovesciamento di fronte rete di testa proprio di Tommasi, che irrompeva, prepotente, sul preciso cross da sinistra di Bovo. La Roma sfiora anche il raddoppio con un colpo di testa di Chivu, che provava a fare il bis della rete segnata con il Lecce, ma questa volta Agliardi riusciva a respingere in angolo.

Nella ripresa era il Palermo a dover attaccare mentre la Roma poteva giostrare in contropiede. Papadopulo si giocava prima la carta Makinwa e poi Godeas ma la Roma si chiudeva bene e concedeva pochissime azioni da rete ai palermitani. L'occasione più ghiotta capitava invece alla Roma con Mancini che in contropiede solitario, da posizione defilata, spediva sull'esterno della rete. Con il passare dei minuti la Roma inevitabilmente arretrava il proprio baricentro e Spalletti per questo cercava di assestare la squadra con cambi mirati. A tempo abbondantemente scaduto l'occasione per poter pareggiare capitava sui piedi di Terlizzi, difensore romano di origine con il vizio del goal, fortunatamente la conclusione non era impeccabile e Doni poteva intervenire salvando il risultato e la qualificazione.

Al triplice fischio di Racalbuto di Gallarate tutti i sessantamila dell'Olimpico potevano finalmente tirare un sospiro di sollievo e pensare al prossimo turno di campionato che, per beffa del calendario, vedrà la Roma nuovamente impegnata contro il Palermo questa volta in terra sicula.   

La Fiorentina è sempre li e sarà fondamentale fare punti per mantenere intatto quel punticino che per ora consente alla Roma di occupare il quarto posto in classifica.

  



Antonio Dir. Delle Site