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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 22 Gennaio 2019, ore 23:55

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Mancini esulta
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La Roma trovolge il Lecce.

Roma-Lecce 3-1 2005-2006 Serie A
Grazie alla vittoria contro i salentini e al pareggio della Fiorentina con la Juve, la Roma agguanta il quarto posto in classifica.

Id Article:11093 date 10 Aprile 2006

Roma,

In un assolato pomeriggio primaverile la Roma offre una confortante prestazione vincendo, ma soprattutto convincendo, sia nel risultato (3 a 1) che nel gioco. Contro un Lecce mai domo e ben messo in campo  la squadra di Spalletti ha ottenuto i tre punti sperati a dispetto anche di quel disgraziato precedente che regolarmente torna a galla tutte le volte che i salentini vengono a giocare nella capitale. Venti anni fa la Roma era arrivata al culmine di una strepitosa rincorsa scudetto sulla Juventus che il Lecce rese vana, oggi invece la grinta e la determinazione dei giallorossi hanno permesso alla compagine capitolina la  possibilità di continuare la rincorsa al quarto posto che vale l'accesso all'Europa che conta.

Sono bastati due minuti, dal 20 al 22 del primo tempo, per archiviare una gara piacevole e ben giocata da entrambe le squadre; di Mancini (una rete per tempo) e di Chivu le reti della vittoria.

Nella Roma, confermato Rosi sulla fascia destra, rientrava De Rossi a centrocampo, veniva regolarmente schierato Perrotta, in dubbio fino all'ultimo, mentre in panchina si rivedeva Nonda dopo il lungo infortunio. Nel Lecce Rizzo ricorreva al classico albero di Natale con Vucinic, in settimana al centro di molte chiacchere di mercato, punta centrale supportato da Konan e Pinardi.

Nei primi minuti era il Lecce ad essere più intraprendente con un fastidioso pressing alto e a rendersi per primo pericoloso con un tiraccio di Cassetti di poco alto. La Roma impiegava un buon quarto d'ora per correre ai ripari per poi progressivamente riprendere in mano il gioco e macinare azioni su azioni. Prima Panucci, poi Aquilani insidiavano la porta del Lecce senza successo fino al 20' del primo tempo quando da uno spunto strepitoso di Panucci ne veniva fuori un assist per Cufrè che veniva atterrato in area da Cassetti; per l'arbitro Saccani era rigore che Mancini, fino ad allora poco incisivo, realizzava con qualche brivido in quanto il portiere Sicignano intuiva la traiettoria del tiro,toccando il pallone, ma senza poter evitare la rete.

Due minuti dopo su azioni di calcio d'angolo battuto da Taddei si inseriva ottimamente Chivu che realizzava la rete del 2 a 0. Al 35' Rosi si vedeva negare la gioia della prima rete in serie A in quanto a Sicignano battuto si vedeva respingere il tiro proprio sulla linea di porta.

Tre minuti dopo occasionissima per i giallorossi di Puglia per accorciare le distanze: Saccani concedeva con estrema generosità un penalty per una presunta spinta di Panucci su Vucinic. Dal dischetto però Pinardi spediva incredibilmente fuori lasciando il risultato fisso sul 2 a 0.

Nella ripresa la Roma si limitava a gestire il risultato e a giostrare in contropiede e al 72' arrivava la rete del 3 a 0 grazie ad un assist di Tommasi, entrato al posto di Rosi, per Mancini che consentiva al giocatore brasiliano di presentarsi solo soletto davanti al portiere del Lecce. Per l'esterno romanista era facile facile aggirare il portiere e depositare in rete.

Ai ragazzi di Rizzo andava il merito di tentare fino alla fine di voler cercare la rete della bandiera a tutti i costi e gli sforzi venivano premiati proprio al 93' quando i giocatori della Roma convinti che la gara fosse finita lasciavano battere senza troppe pressioni una punizione al Lecce che andava in rete con un colpo di testa di Delvecchio proprio quando l'arbitro fischiava la fine della partita. Tra i malumori dei romanisti l'arbitro convalidava decretando il 3 a 1 finale.

Adesso, mercoledì, spazio alla Coppa Italia. C'è da rimontare il 2 a 1 subito a Palermo e anche in questa occasione la concentrazione dovrà essere massima per poter arrivare alla sospirata finale.   



Antonio Dir. Delle Site