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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 17 Luglio 2019, ore 08:30

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a cura di Giampaolo Virga

Conferenza Stampa dell'AS Roma con Rosella Sensi, Balbini, Pradè e la Mazzoleni
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Mazzoleni: “La squadra sarà rafforzata”

Parla il direttore finanziario della Roma

Id Article:11000 date 30 Marzo 2006

Roma, Quando si parla di situazione finanziaria della Roma l’ultima parola spetta a lei. Cristina Mazzoleni è il direttore finanziario della Roma e primo collaboratore di Rosella Sensi. Ecco quindi una sorta di riepilogo sulla situazione economica del club di Trigoria fatto proprio dalla dottoressa Mazzoleni. Si parla ovviamento di risanamento e dei piani per la prossima stagione a prescindere dal traguardo Champions League: “Io sono molto soddisfatta della strada fatta. Certo si potevano fare scelte più radicali: per esempio vendere Chivu, De Rossi e Mancini e l’equilibrio economico lo avremmo raggiunto prima. Ma abbiamo scelto di puntare sulla squadra. Se avessimo fatto quello che Lotito ha fatto con la Lazio, oggi sicuramente i conti sarebbero migliori, ma la Roma sarebbe molto più debole. La pianificazione della prossima stagione non è ancora ultimata. Il budget dipende da alcune variabili come lo sponsor e la qualificazione in Champions. Se ci arriveremo saremmo obbligati a fare un grande mercato? Obbligati non è la parola giusta. Noi ci sentiamo comunque obbligati a rafforzare questa squadra. Lo vogliamo fare. Dopo una stagione così importante, l’obiettivo di diventare più competitivi non può certo essere abbandonato ora. Certo, se andremo in Champions vorrà dire che ci saranno più risorse, ma anche se non dovessimo arrivare quarti, investimenti andranno comunque fatti perché il calcio non è una scienza strana. Se investi non sei sicuro di vincere, ma se non investi è sicuro che non vincerai”. Ecco quindi le previsioni per gli acquisti: “Faremo scelte mirate andando a prendere giocatori importanti ma con caratteristiche precise. In questo senso il mercato ci aiuta perché per ottimi giocatori non è più necessario spendere cifre folli come si fece per Batistuta. Non lo discuto dal punto di vista tecnico, visto che ci ha fatto vincere lo scudetto, ma dal punto di vista economico quell’acquisto ha creato dei disequilibri sui conti che abbiamo pagato a lungo. Ci sono strade diverse per vincere”. Il fururo della Roma, a detta della dottoressa Mazzoleni, passa ancora per Vincenzo Montella: “Non voglio sentire parlare di rescissione del contratto. Anzi, bisogna che tutti gli stiano vicino in questo momento. Bisogna fargli sentire l’affetto della gente per venire fuori da una brutta situazione che lo fa soffrire. La società farà il possibile perché lui è un giocatore che ci ha sempre dato tanto. Non è giusto parlare del ritorno di Francesco o di Nonda e far capire che su Montella non ci sono speranze, noi lo aspettiamo. E’ uno di noi. Parlo da tifosa: noi Vincenzo non lo molliamo”. La Roma beneficiato di alcuni introiti importanti grazie al recente accordo siglato con Mediaset e grazie alla cessione degli asset di Trigoria e di Torrevecchia: “Prima di tutto gli effetti economici di quel contratto (Mediaset) si riferiscono al biennio 2007/9. Solo 15 milioni entreranno fra qualche giorno. Vedremo in sede di budget quanti di quei soldi saranno destinati al rafforzamento della squadra. E quanti invece per poterci continuare a permettere i grandi giocatori che abbiamo. In fondo rafforzarsi vuol dire per prima cosa non dismettere. La cessione dell’asset di Trigoria è stata molto positiva. Anche perché l’azionista di maggioranza ha messo a disposizione un veicolo,"Roma Real Estate", per mettere in piedi una operazione di lease back che ci consente di continuare a godere pienamente del centro sportivo e riscattarlo fra 15 anni. E’ vero che il riscatto non porterà il bene dentro As Roma bensì a "Roma 2000" ma questa scelta si è resa necessaria per poter iscrivere a bilancio tutta la plusvalenza realizzata con l’operazione, quasi 23 milioni, cosa altrimenti vietata. Infine è abbastanza difficile quantificare ora l’impatto della cessione del terreno di Torrevecchia. Certo quando la Cittadella dello sport sarà ultimata sarà un bene di As Roma ma i tempi e i modi dell’operazione non sono definiti. Perché abbiamo ceduto il nostro ettaro Torrevecchia alla Compagnia Fondiaria Romana che ne ha altri 27? Solo per una riorganizzazione delle società partecipate, ma c’è già un accordo scritto che prevede che quando e qualora l’operazione immobiliare andasse a buon fine, i terreni torneranno nel patrimonio di As Roma”. Infine il futuro: la Roma dei giovani, una volta maturata, potrebbe portare al conseguimento di uno scudetto sempre tenendo conto dei debiti e delle spese? “Per ora il manuale Uefa ci penalizza perché non ci consente di beneficiare nel patrimonio dei giocatori che vengono dal vivavio come Totti, De Rossi, Aquilani, Curci ma anche Okaka e Freddi. Questo porta a dire che il nostro patrimonio oggi è sottostimato per almeno 60 milioni di euro, ma è inutile prendersela con l’Uefa. Il problema non è infatti il manuale delle licenze per le competizioni europee, che potrebbe prevedere una deroga, ma sono i principi contabili che invece valgono comunque per l’Italia. I debiti Li abbiamo presenti ma senza preoccupazioni eclatanti. Il nostro bilancio per essere in equilibrio deve prevedere nuove fonti di ricavo oppure una riduzione dei costi. Abbiamo strada da fare ma la stiamo facendo sicuri del traguardo. Panucci ogni volta che mi vede mi rimprovera scherzando quella frase che dissi alla Gazzetta: "Vinceremo uno scudetto ogni dieci anni". E Panucci mi dice: "Vuol dire che quando finirò la mia carriera non avrò vinto niente?". Certo, competere con Juve e Milan è difficile, ma noi vogliamo provarci e non sempre nel calcio vince chi spende di più. Una cosa è certa: faremo investimenti per rafforzare la squadra. Difficile dire oggi se ci saranno o no cessioni importanti. La Juve con la vendita di Zidane ha costruito un ciclo vincente di cinque anni: se un matto ci offrisse una cifra folle per un giocatore, la valuteremmo, ma non andiamo al mercato per vendere. Abbiamo una squadra giovane su cui costruire un ciclo vincente di quattro o cinque anni. Bastano gli innesti giusti per tornare a giocare per i massimi traguardi”.

Giampaolo Virga