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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Domenica 16 Giugno 2019, ore 20:43

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Crescentini, intervistato da Erlupacchiotto  
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Il Presidente della Federcalcio di San Marino

Forse l'Italia è uno di quei pochi paesi al mondo che vanta due piccoli stati al suo interno: la Città del Vaticano e la Repubblica di San Marino. Quest'ultimo ha inoltre una ricca tradizione sportiva, che tra le varie discipline, contempla ovviament

Id Article:1093 date 30 Giugno 2003 Dichirazione di: Giorgio Crescentini

Roma,

Qual'è la storia del movimento calcistico di San Marino?
Il Calcio Sammarinese nasce ufficialmente nel 1931 dopo alcune fugaci apparizioni, però solo negli anni 60 si verificò una vera esplosione di attività agonistica, che culminò con la nascita della Coppa Titano.
Nel 1985 il Calcio Sammarinese assume la fisionomia organica attuale con 3 manifestazioni dilettanti principali: il Campionato Sammarinese, la Coppa Titano, il Trofeo Federale , ed una nutritissima attività giovanile suddivisa in fasce di età.
Successivamente nel 1988 la Federazione Sammarinese Gioco Calcio ha fatto il suo ingresso nella U.E.F.A. e nella F.I.F.A. e quindi ha cominciato a prende parte alle massime competizioni internazionali con le proprie squadre Nazionali. Attualmente abbiamo una nostra squadra nel campionato di serie C/2 girone B, lo stesso della Florentia.

Tra i risultati delle vostre nazionali quali sono quelli di cui andate maggiormente orgogliosi? Sicuramenti i pareggi ottenuti contro Turchia e Lettonia fuori casa in termini numerici. Va detto che in alcune occasioni, pur uscendo sconfitti, abbiamo giocato partite molto intense che ci hanno fruttato molti complimenti da parte sia degli avversari che della stampa. Confidiamo poi che presto possa arrivare la prima vittoria in un girone di qualificazione per la fase finale di un campionato mondiale o europeo.

Un ricordo degli incontri con l'Italia.
Le partite con l'Italia sono sempre una gran bella esperienza. Ricordo l'amichevole di Cesena ma anche le partite ufficili con l'under 21 guidata da Cesare Maldini.
Abbiamo perso due volte due a zero ma ci siamo difesi con onore.

Non avete mai pensato, a livello di federazione, di aprire le porte della nazionale agli oriundi o a giocatori di valore che magari non trovano spazio nelle nazionali di appartenenza?
Questa purtroppo è un ipotesi non percorribile in quanto è praticamente impossibile ottonere la cittadinanza di San Marino o concedere naturalizzazioni. Vi faccio l'esempio di Cevoli del Modena. Lui è nato calcisticamente a San Marino e ha la residenza da noi da circa trentanni, ma non essendo sammarinese non può giocare in nazionale. In qualsiasi altro paese questo non accadrebbe e lui non è il solo. Abbiamo altri giocatori nelle categorie inferiori che si trovano nella stessa situazione. Per cui noi dobbiamo crearci i giocatori in casa o sperare di scovare un campione tra i sammarinesi all'estero che non sono poi tanti. Per noi quindi questa è una strada chiusa in partenza.

Quale badget stanziate annualmente per finanziare le vostre attività? Anche se il levello del nostro calcio ha dei numeri sicuramente inferiori a quelli delle grandi federazioni, il nostro budget, circa tre milioni di euro, viene quasi interamente speso per l'attività giovanile e per la promozione. Il nostro è un calcio dilettantistico per cui non ci sono spese di retribuzioni particolari se non quelle per gli staff tecnici che poi sostanzialmente sono dei rimborsi spese. Eppoi come dicevo prima, essendo praticamente impossibile concedere la cittadinanza sammarinese, il nostro obiettivo è quello di costruirci in casa i nostri calciatori. E' quindi che con piacere accogliamo l'interesse che l'Uefa dimostra nei confronti dei progetti tesi a potenziare lo sviluppo del calcio a livello dilettantistico.


Antonio Dir. Delle Site