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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 25 Marzo 2019, ore 11:35

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Fallita la missione guastafeste!

Milan-Roma 2-2 2002-2003 Coppa Italia

Id Article:1084 date 1 Giugno 2003

Roma, Che si trattasse di una missione impossibile lo si sapeva e alla luce di quanto accaduto in Champions, la paura era che la Roma a Milano andasse a fare la vittima sacrificale .
Ai capitolini quindi non si chiedeva altro che una prova di orgoglio in modo da poter salvare almeno in parte la faccia, persa nella partita di andata. Ovviamente se poi le cose durante la partita si fossero messe in un certo modo tanto meglio...... ormai nessuno si era illuso di poter ribaltare il 4 a 1 dell'andata però l'idea di rovinare la festa a Galliani & C. era troppo stuzzicante.
C'era poi un impegno da onorare con quei tifosi che nonstante tutto hanno deciso di venire fino a Milano per dimostrare ancora una volta l'immenso amore che nutrono per questi colori, anche dopo un'annata disastrosa come quella appena conclusa.
Che tale attaccamento fosse però solo ai colori lo si è capito da alcuni striscioni polemici contro l'allenatore, i giocatori e il presidente, tutti ugualmente colpevoli e a quanto si sente ben lontani da quell'armonia che dovrebbe essere alla base per gettare le fondamenta su cui poter costruire una squadra nuovamente vincente.
Per Capello, quasi scelte obbligate: recuperato Lima, restavano a casa lo squalificato Cafù e gli infortunati Antonioli, Aldair, Montella e Marazzina. Ancellotti invece decideva di far tirare il fiato a qualche titolare, lasciando in tribuna tra i big il solo Shevcenko.
Il primo tempo pur non rappresentando il massimo della spettacolarità era tutto di marca giallorossa. La prima grande occasione all'ottavo minuto,con Totti abile a calciare un violento calcio di punizione, ottimamente neutralizzato da Abbiati che in tuffo acrobatico deviava in angolo. Su seguente corner Panucci spediva di poco fuori. Al decimo, prima azione da moviola con Cassano, che battendo a sorpresa un calcio di punizione riusciva a servire Totti che andava in rete, ma l'arbitro Rosetti annullava perché a suo avviso la palla era ancora in movimento e l'azione andava ripetuta.
Nonostante le ottime prestazioni di Nesta e Maldini e l'interdizione costante a centrocampo di Gattuso (per lui cori e canti dall'inizio alla fine) ad andare vicino alla segnatura era solo la squadra di Capello. Al 27' finalmente si vedeva per la prima volta in avanti il Milan con Seedorf che calciva alle stelle un pallone assai invitante.
Al quarantesimo in evidenza ancora l'estremo difensore rossonero, strepitoso nel parare quasi un rigore a Totti, che entrato in area aveva avuto il tempo di prendere la mira e di angolare a dovere il tiro.
La ripresa sembrava vedere un Milan più arrembante ma si trattava di un fuoco di paglia,peraltro estinto con maestria da una punizione magistrale di Totti che infilandosi nell'angolo destro di Abbiati regalava il vantaggio ai giallorossi. Il pubblico di San Siro continuava ad esultare come se il Milan stesse dominando, ma in realtà la botta non veniva per nulla metobolizzata ed anzi al 18' arrivava - sempre da calcio di punizione - la rete del due a zero, sempre a firma del capitano. Con ancora 30 minuti da giocare tutto poteva ancora accadere e lo stesso Capello, violentando se stesso e il suo credo tattico, decideva di togliere Tommasi per far entrare in campo Marco Delvecchio. Il Milan però rialzava subito la testa e con Rivaldo riusciva dopo poco a dimezzare lo svantaggio. L'assordante boato del Meazza paradossalmente caricava la Roma che comunque vedeva ancora possibile l'ipotesi dei supplementari. Ma ecco a questo punto diventare protagonista l'arbitro Rosetti che al 25' sventolava a Cassano (forse il meno incisivo degli avanti romanisti) il cartellino rosso per proteste. La Roma però anche in dieci faceva venire i brividi ai 76.000 spettatori colpendo una clamorosa traversa con Delvecchio.
Ormai a bordo campo gia fremevano i mastri fuocari per allestire lo spettacolo pirotecnico, e Carraro con la coppa in mano già era pronto per la premiazione, quindi il buon Rosetti pensava bene di non correre rischi e di cacciare anche Totti (l'unico che sembrava fosse ancora in grado di segnare) per doppia ammonizione. Poi alla fine per recuperare il tempo perso veniva concesso un recupero spropositato che sembrava fatto a misura per dare al Milan la possibilità di pareggiare...e così accadeva. Rete di Inzaghi, al 4' minuto di recupero, e quindi via alla grande festa rossonera.
Alla fine onore al merito alla Roma ma complimenti al Milan che nel giro di due settimane ha giocato e vinto due coppe. Spettacolare poi la festa finale dove non sono mancati i giochi di luce,i fuochi d'artificio, la passarella dell'intera rosa, il giro di campo con la Coppa Italia accanto alla Coppa Campioni e persino un rinfresco nella zona mista a base di torte con lo stemma del Milan.
E a Roma quando sarà possibile provare le stesse sensazioni vissute oggi dai tifosi del Milan? Il quesito di manzoniana memoria lo poniamo a Presidente, Allenatore e giocatori nella speranza che la risposta non sia proprio "ai posteri"!



Antonio Dir. Delle Site