Comandi

Immagine logo sito
Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 20 Giugno 2019, ore 01:49

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Calcio , SkSoggetto:Roma , Tipo Articolo:Articoli Vari ,
,
a cura di Antonio Dir. Delle Site
Per saperne di piu' su di me...

, ,



Articoli: 1747 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




Skede: 13 Premi per andare all'elenco delle skede soggetti che ho compilato

Grazie Aldair


Id Article:1075 date 29 Maggio 2000

Roma, In coincidenza della festa del 2 giugno il popolo romanista è chiamato a dare il giusto tributo ad un grande campione che per l'ultima volta indosserà una maglia che per tanti anni è stata per lui come una seconda pelle.
Per questa occasione un nostro affezionato lettore, Marco Langella, ci ha inviato un articolo su questo grande personaggio, forse una delle ultime bandiere sopravvissute a questo calcio moderno che trita tutto lasciando sempre meno spazio ai sentimenti.

La fine del viaggio intrapreso insieme 13 anni fa tra il mitico Pluto Aldair e la Roma è arrivata in contemporanea con la conclusione di questa stagione maledetta che non ha voluto regalare nulla alla squadra della Lupa ma che resterà nei ricordi di noi tifosi di questa orgogliosa maglia per quel pianto di questo Campione che, dal punto di vista dei risultati, forse ha dato alla Roma più di quanto ha ricevuto.
Indubbiamente il centrale difensivo è stato per tecnica il più forte che la Roma abbia mai schierato. La carriera del brasiliano ha avuto tre momenti fondamentali che fotografano pienamente la sua immensa e difficilmente eguagliabile classe: la finale di Coppa dei Campioni di Vienna del 1990 quando militava nel Benfica (in quella partita annullò il grande Marco Van Basten), il successo con la Selecao nel 1994 e lo Scudetto del 2001.
Sue prerogative fondamentali sono state sempre tecnica, capacità tattica ed eleganza nella gestione delle più svariate situazioni che il campo (e non solo) ha proposto,con una dimostrazione di attaccamento ai colori giallorossi che si è ripetuta di anno in anno con un entusiasmo che ne ha sottolineato la professionalità e la "voglia di soffrire" per la maglia e per noi tifosi che non dobbiamo mai dimenticare i "no" che ha detto alle lusinghe dei vari clubs che durante gli anni (difficili) trascorsi nella capitale gli sono state rivolte.
Essere un difensore con la classe del centrocampista gli ha permesso di esprimere personalità anche in fase di impostazione di manovra e di conclusione della stessa a testimonianza delle capacità di campione con le quali ci ha tenuto compagnia durante tutta la sua permanenza romanista contribuendo all'apprezzamento unanime che ha riscosso anche presso le tifoserie avversarie.
Il suo esempio deve servire alla Roma tutta (anche a noi tifosi), per ripartire con entusiasmo e voglia continua di lavorare in silenzio, per poi dimostrare in campo quanto si vale imponendosi con la personalità ed il cuore dove non si arriva con la classe.
Il prossimo 2 giugno invito tutti a gremire l'Olimpico come accadde in occasione della festa d'addio di Bruno Conti per rendere omaggio anche all'uomo oltre che al campione che ha sempre dimostrato quanto ci ama e quindi merita questo nostro abbraccio.
Non resta che concludere: GRAZIE GRANDE ALDAIR!




Antonio Dir. Delle Site