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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 22 Luglio 2019, ore 03:31

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a cura di Francesco Conti
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Spalletti gioisce per la vittoria nel derby con la maglia dedicata a Francesco Totti  
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Spalletti: "11 successi frutto del lavoro del gruppo"

Il tecnico giallorosso, all'indomani della vittoria nel derby, spiega i segreti del momento magico della Roma.

Id Article:10746 date 27 Febbraio 2006

Roma,

Il giorno dopo la vittoria nel derby, l'undicesima consecutiva che vuol dire record storico di vittorie di fila in campionato, Luciano Spalletti è intervenuto a Radio Anch'io Sport per spiegare i motivi di questo momento d'oro: "Non penso ci sia bisogno di richiamare un singolo episodio per trovare delle motivazioni a una serie di risultati così importante; questi 11 successi sono il frutto della continuità del lavoro da parte di tutto il gruppo, non ci sono segreti o motivazioni particolari".

 

 

Mister Spalletti aveva le idee chiare sin dal principio come dichiara lui stesso: "Io sono venuto a Roma - spiega il tecnico giallorosso - con l'intenzione di cercare di lavorare in maniera seria, non badando a quello che poteva succedere o succedermi come allenatore. Ho puntato ad andare avanti per una logica, per una professionalità di comportamento che ci vuole in queste situazioni e sono convinto che alla lunga questo abbia pagato."

L'ambiente giallorosso è un ambiente passionale in cui sembra trovarsi comunque a suo agio, a dispetto di chi ne dubitava essendo molto diverso da quello di Udine: "A Roma viviamo in un ambiente molto passionale, però i miei ragazzi sono tutti molto seri, umili, hanno voglia di sviluppare la propria professione con grande correttezza. E poi - aggiunge Spalletti - è fondamentale avere un presidente come il nostro che ha questo amore fortissimo verso la propria città e verso la squadra".


Luciano Spalletti spiega poi i cambiamenti da un punto di vista tecnico tattico che hanno inciso positivamente sull'andamento della squadra riconoscendo nel nuovo ruolo di Perrotta una delle mosse decisive: "Un allenatore cerca sempre di andare incontro alle caratteristiche dei suoi calciatori mettendo in campo la squadra. Io ci ho messo un po' a capire bene ma sono stati i miei uomini a indicarmi la strada da seguire,addizionando le qualità di tutto il gruppo. E non conoscevo bene neanche i singoli, ad esempio Simone Perrotta: all'inizio non sapevo della sua caratteristica di sapersi inserire con i tempi e le qualità che sta mostrando ora. Effettivamente in questo ruolo è bravissimo e per le linee difensive è difficilmente marcabile, vista la sua imprevedibilità".


A proposito di Perrotta grazie a questo alto rendimento il centrocampista ha ritrovato la convocazione in Nazionale che gli mancava dal 2004. Il tecnico esprime la sua soddisfazione ma specifica come il merito sia tutto del giocatore: "La convocazione porta solo la sua firma, assolutamente, non la mia. Come ho detto prima, lui fa parte di questo grande gruppo ed è un ragazzo sensibilissimo, che l'anno scorso non è riuscito a esprimere tutto quello che sa fare. Non riuscendogli certe cose, era stato trascinato nel tipico modo di pensare la squadra che c'è qui a Roma: vinci due partite e sei il più forte del mondo, ne perdi due e sei da buttare. Questi estremismi rischiano di sciupare certe situazioni importanti, come succedeva a Perrotta. Adesso è arrivata questa convocazione: è importante, complimenti a lui ma io sinceramente non avevo dubbi perché sapevo che Lippi è molto presente, quindi me l'aspettavo".


L'allenatore di Certaldo torna poi sulle emozioni e la magia del derby capace di accendere gli entusiasmi di tantissima gente, Spalletti incluso: "Ieri sera è stato giocato un derby in una maniera totalmente corretta, con due squadre che hanno fatto di tutto per vincere la partita sul campo e che da un punto di vista etico-sportivo si sono comportate molto correttamente. In questa città si sa come la vivono ma attraverso l'entusiasmo mostrato ieri sera io penso che siano stati coinvolti tutti. Sono convinto che si possa creare molto sulla base di questa partita, un qualcosa di molto particolare".


Chiusura sul rendimento altissimo della Roma che se non avesse avuto un avvio difficile a quest'ora sarebbe in piena lotta per i primissimi posti. Spalletti frena ma si auspica che per il futuro possa esserci il pressupposto per qualcosa di ancora più importante: "Abbiamo un ritmo da scudetto? Adesso sì. Però non facciamo come sempre, lasciandoci trascinare dagli entusiasmi. Noi in questo periodo abbiamo fatto delle cose eccezionali e probabilmente è troppo così, come all'inizio viceversa abbiamo purtroppo lasciato qualche punto per strada. Di certo sono state create tante situazioni e presupposti importanti per il futuro".



Francesco Conti