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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 26 Agosto 2019, ore 02:21

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Perrotta esulta dopo il goal  
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Roma gagliarda e vincente.

Bruges-Roma 1-2 2005-2006 Coppa Uefa
Espugnato il campo del Brugge nonostante l'inferiorità numerica, per più di un ora, e le numerose assenze di peso della vigilia.

Id Article:10604 date 16 Febbraio 2006

Roma,

Osservando questa andata di coppa abbiamo assistito ad una prestazione d'altri tempi. Grinta e cuore con un pizzico di fortuna, tanta sagacia tattica e molto sacrificio questi gli ingredienti che hanno permesso alla Roma di portare a casa un risultato assai prezioso che non significa qualificazione acquisita ma indica almeno che si è messo un piede negli ottavi di Coppa Uefa.  Prima ancora di subire l'espulsione di De Rossi, e quindi giocare per più di un'ora in 10 contro 11, la compagine di Spalletti partiva ad handicap dovendo fare a meno del suo faro, capitan Totti infortunato, e dovendo fare di necessità virtù in quanto per dosare al meglio le forze, erano ben 6 i giocatori diversi rispetto a quelli che avevano iniziato la gara di domenica scorsa con il Siena, la rosa a disposizione non è che consenta grandi alchimie. Le novità sicuramente rivedere dal primo minuto  Montella e Kuffour, assenti per varie ragioni da mesi nell'undici titolare.

Il Brugge, dove attualmente milita l'ex viola Portillo, veniva accreditato come formazione in forma,  attualmente è  leader del campionato belga, e di discreta esperienza internazionale dato che la squadra era una di quelle che avevano disputato la prima fase della Champions League.

Fin dai primi minuti il Brugge manteneva il possesso di palla ma, grazie alla disposizione attenta ed ordinata della Roma, riusciva ad affacciarsi poco dalle parti di Curci, che comunque era sempre attento e reattivo; mentre i giallorossi con veloci ripartenze in contropiede risultavano essere assai pericolosi.

Al 27' l'episodio che avrebbe potuto segnare la partita e che ha mandato su tutte le furie Luciano Spalletti: Daniele De Rossi alzava un po ingenuamente il gomito in area avversaria, il giocatore belga cadeva al suolo nenanche avesse avuto un frontale con un tram e l'arbitro su segnalazione del guardalinee estraeva il cartellino rosso lasciando la Roma in 10. In condizioni ambientali difficili e contro una squadra ben motivata l'episodio sembrava potesse compromettere la partita ed invece la Roma era bravissima ad applicare le indicazioni del suo allenatore, concedendo pochissimo agli avversari. Con il passare dei minuti era evidente che i belgi  non erano in grado di far valere la superiorità numerica e con un Dacourt salito in cattedra,i chilometri macinati da Tommasi e Perrotta e una prova encomiabile da parte di tutto il pacchetto arretrato arrivava addirittura al 44' la rete del vantaggio romanista grazie ad un cross di Panucci, destinato a Mancini, e che invece andava a sbattere sulla testa dell'incolpevole Vanaudenaerde trafiggendo l'incolpevole estremo difensore belga.

Nella ripresa il Brugge cercava l'assedio ma la Roma sembrava poter reggere. Al 16' della ripresa però Portillo segnava la rete del pareggio dopo aver rubato palla, forse facendo anche fallo a Dacourt.

Erano minuti difficili perché la Roma barcollava e i nero-blue, notandolo, cercavano di trovare la rete del sorpasso. Ma ancora i ragazzi di Spalletti, supportati da una condizione fisica strepitosa, facevano ottimamente muro, bloccando le folate dei giocatori avversari ed addirittura, dopo una occasione capitata a Dacourt,  riuscivano  ad andare in vantaggio al 29': corner battuto da Taddei (subentrato a Montella), Mexes in area ciccava la palla che però recuperava Mancini che serviva Perrotta che, un pò di interno un pò di tacco, metteva in rete per il vantaggio giallorosso. Il Brugge, ad esclusione di una conclusione del solito Portillo, combinava poco ed anzi era Mancini a sprecare la palla del possibile 1 a 3 calciando fuori da ottima posizione dopo essersi fatto spazio tra tre giocatori avversari.

Nei minuti di recupero succedeva di tutto: l'arbitro andava in tilt e prima fischiava per il Brugge una punizione inesistente dal limite dell'area, fortunatamente senza esito, poi non vedeva un clamoroso fallo di mano che fermava una pericolosissima azione di contropiede romanista e sul seguente cambio di fronte il solito Portillo andava a colpire il palo di testa.

Scampato il pericolo finalmente arrivava il sospirato triplice fischio finale che sugellava una vittoria che dovrebbe rendere un pò meno complicata la partita di ritorno, dove peraltro mancheranno, perché squalificati, Dacourt e De Rossi.

   



Antonio Dir. Delle Site