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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 19 Marzo 2019, ore 02:42

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Id Article:1058 date 20 Maggio 2003

Roma, Il Milan 2 come qualcuno lo aveva ironicamente battezzato viene all'Olimpico, sommerge la Roma con 4 reti e mette una seria ipoteca sulla Coppa Italia. Forse la lezione subita dai giallorossi è spropositata rispotto a quanto visto in campo ma rende in pieno l'idea su quella che è stata la stagione che fortunatamente con il mese di maggio andrà definitivamente in archivio.
Da qualche giorno in molti avevano detto di un Milan pieno di seconde linee, e dello scarso interesse dei rossoneri per la stessa competizione. Addirittura qualcuno aveva parlato di "formazione offensiva nei confronti della Roma e della Lega di cui Galliani è presidente". Questa invece si è rilevata l'arma vincente, in quanto Carlo Ancellotti ha preferito lasciare a casa qualche giocatore affaticato o potenzialmente "preoccupato" di infortunarsi e quindi di saltare la finale contro la Juventus, schierando quindi gente fresca e vogliosa di fare bene e di giocarsi magari la possibilità di soffiare a qualche titolare il posto in vista della finale di Champions. La Roma dal canto suo arrivava a questa partita con una formazione in forma precaria, con tanti "recuperati" ancora lontani dalla condizione migliore, quali Zebina, Totti e Cafu in primis.
Il primo tempo è stato tutto di marca giallorossa; il Milan, a parte una conclusione neutralizzata un pò goffamente in angolo da Pelizzoli, non ha mai tirato in porta. La Roma invece con il passare dei minuti cominciava a crederci sempre più fino ad arrivare alla pregevole rete di Totti su calcio di punizione. Il primo tempo finiva solo 1 a zero,e questo grazie ad Abbiati che in più di una occasione si opponeva efficacemente agli avanti romanisti.
Nella ripresa dopo le schermaglie iniziali arrivava inaspettato il pareggio grazie ad un rigore concesso per via di un ingenuo fallo di mano di Panucci in area. Dal dischetto Serginho non perdonava. La Roma sarebbe potuta tornare in vantaggio dopo poco ma prima il palo e poi il solito Abbiati evitavano il peggio. Accade poi l'impensabile... qualcuno spegne la luce e la Roma va in bambola........
Con la difesa a passeggio per il campo vanno a segno in successione : Ambrosini (ma a spiazzare definitivamente Pelizzoli è il tocco di Zebina), di nuovo Serginho e Shevchenko da poco entrato al posto di Tomasson.
La Roma prova a reagire ma senza ottenere nulla, Totti in affanno è l'unico comunque a provarci fino alla fine ma contro il fato avverso è inutile lottare.
A fine gara merito ad Ancellotti, che oltre a coccolarsi il suo Milan 2 è prodigo di complimenti per la Roma. Fabio Capello pur non accampando scuse per una sconfitta senza appello,in merito alla gara di ritorno, alla domanda: "Mister lei crede ai miracoli?" seraficamente rispondeva : "poco ....e poi questo non è sicuramente anno di miracoli".
Gia! Effettivamente di questo ce ne eravamo accorti da parecchio anche se la speranza...è sempre l'ultima a morire.




Antonio Dir. Delle Site