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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 20 Giugno 2019, ore 00:57

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Totti e Taddei esultano  
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L'ottava è la più bella.

Roma-Cagliari 4-3 2005-2006 Serie A
Rocambolesca vittoria per 4 a 3 contro il Cagliari e nuovo record grazie all'ottava vittoria consecutiva in campionato.

Id Article:10537 date 8 Febbraio 2006

Roma,

L'ottava vittoria consecutiva in campionato, che fa entrare di diritto Spalletti nell'almanacco dei record giallorossi, è stata sicuramente la più bella ma allo stesso tempo la più sofferta e anche quella più rocambolesca.  

Sul neutro di Rieti, con gli spalti vuoti per la squalifica ma con un folto drappello di fedelissimi ultras fuori dallo stadio e assiepati sulla collinetta vicina, contro un indomito e coriaceo Cagliari, dove sempre più traspare la mano sapiente di quella vecchia volpe quale è Nedo Sonetti, la compagine romanista ha dovuto faticare non poco per recuperare lo svantaggio accumulato e poi superare i sardi grazie al secondo calcio di rigore, assegnato proprio al 90'. Nella Roma Bovo sostituiva l'infortunato Chivu e Aquilani ritrovava una maglia da titolare mentre in panchina si rivedeva dopo tanto tempo Vincenzo Montella, che già da qualche tempo era nuovamente tornato ad allenarsi con la prima squadra.

Nel Cagliari confermati tutte le bocche da fuoco con Esposito, Langella e Suazo pronto a colpire in contropiede.

Fin dai primi minuti la Roma sembrava prendere in mano le redini del gioco e andava vicina alla segnatura con Totti e con una bordata da fuori di Aquilani deviata dall'ottimo ex Chimenti. Improvvisamente arrivavano in 4 minuti l'uno due del Cagliari che in due azioni di classico contropiede perfettamente finalizzate da Suazo e Langella al 15' e al 19'. La Roma faticava a riorganizzarsi ma riusciva nell'impresa e diventata padrona del centrocampo e al 25' era Totti a servire un assist perfetto per l'inserimento di Perrotta che, battendo quasi un rigore in movimento,  accorciava le distanze. La rete dava forza ai giallorossi che si gettavano a capofitto alla ricerca del pareggio:  Totti su punizione colpiva il palo con una velenosa conclusione rasoterra e poi, sul filo del fuorigioco, si trovava solo davanti a Chimenti che si superava respingendo il tiro in angolo. Sul corner Panucci faceva da sponda di testa per De Rossi che sempre di testa siglava il goal del pareggio. Prima del riposo da segnalare un paio di episodi da moviola verificatisi nell'area cagliaritana e due cartellini gialli,generoso il primo abbastanza severo il secondo, per Bizera che lasciava il Cagliari in dieci.

Nella ripresa dopo dieci minuti era l'ex Conti su calcio di punizione leggermente deviato a riportare i rossoblu in avanti per 3 a 2. La Roma accusava nuovamente e questa volta faticava più del dovuto per rendersi pericolosa in quanto i sardi in inferiorità numerica giocavano molto coperti affidando alle incursioni di Esposito e del velocissimo Suazo il compito di colpire in contropiede. Per sbloccare lo stallo Spalletti gettava nella mischia il redivivo Montella, che dovendo ancora raggiungere la forma migliore non riusciva ad incidere come sperato, e a seguito dell'espulsione per doppia ammonizione di Bovo era costretto a ridisegnare la squadra inserendo Rosi e Alvarez per Panucci e Taddei. Al 79' Totti veniva trattenuto in area da Canini, il fallo non sembrava eccessivamente evidente ma l'arbitro Girardi ravvisava gli estremi per la concessione del calcio di rigore nonostante le proteste dei sardi; lo stesso capitano trasformava poi di potenza fissando il risultato sul 3 a 3. La Roma però non si accontentava e cercava la vittoria a tutti i costi. Al 43' il diagonale di De Rossi da dentro l'area veniva deviato da Chimenti in tuffo sul palo ma al 90' esatto una grave ingenuità della difesa cagliaritana mandava a gambe all'aria Alvarez che si conquistava il secondo calcio di rigore. Dal dischetto Totti (125 goal con la maglia della Roma) che, pur scegliendo lo stesso angolo, batteva nuovamente Cimenti, traghettando la Roma verso quel record che sembrava stesse per svanire.  

Domenica sfida con il Siena e c'è già chi ricorda come terminò all'andata e come sia bene cercare di consumare quella piccola vendetta sportiva che all'andata vide sugli scudi tre ex laziali (Chiesa, Colonnese e Negro) che quando vedono i colori giallorossi danno sempre quel qualcosa in più.

 



Antonio Dir. Delle Site