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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 19 Agosto 2019, ore 21:28

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a cura di Tonino Bernardi

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Vecchie Glorie : Garrincha Manuel Francisco dos Santos

Data di Nascita: 28 Ottobre 1933 Luogo: Rio de Janeiro Nazione: Brasile
Ruolo: Centrocampista

Soprannome : "passerotto" o "uccellino"

Nascita Luogo : Pau Grande (Rio de Janeiro)

Nascita Varie : Nato a Pau Grande, da bambino fu affetto da poliomielite e dovette subire un'operazione che gli lasciò una gamba più corta rispetto all'altra e poche possibilità di camminare correttamente. Nonostante questo problema e la mente irreparabilmente ferma allo stato infantile, Garrincha si impose prima con la maglia del Botafogo (580 presenze e 230 gol) e poi con quella della "Selecão" lasciando alla storia del calcio l'immagine di un giocatore unico. Dopo aver chiuso la carriera nel 1973 (giocò anche nel Flamengo e nel Corinthians, oltre a brevi esperienze in Francia e in Colombia), a causa di un grave incidente e del rendimento inevitabilmente calato con l'avanzare dell'età, la vita non è stata affatto gentile nei confronti di Garrincha, che morì nel gennaio 1983, povero, alcolizzato e dimenticato da tutti.

Esordio in Nazionale : Garrincha debuttò in nazionale il 18 agosto 1955 contro il Cile (1-1).

Il suo rapporto con la Nazionale : Dopo aver eosrdito nel 1955, diventò presto un punto di forza della Selecao. Fu fondamentale nella vittoria dei Mondiali nel 1958 (pur non segnando nessun gol), e soprattutto nel 1962 (non fece sentire la mancanza di Pelé e fu miglior giocatore del torneo e capocannoniere con 4 gol così come Vavà, Albert, Jerkovic, Ivanov e L.Sanchez), partecipando anche ai Mondiali del 1966 in Inghilterra (con un gol). In virtù di ciò, Garrincha è passato alla storia come uno dei più forti giocatori di sempre della Selecao (secondo solo a Pelé), collezionando 50 presenze e 12 reti (di cui 5 nelle fasi finali dei Mondiali) tra il 1955 e il 1966, subendo una sola sconfitta, nell’ultima sua apparizione in un amichevole contro l’Ungheria.

Altezza : 1,69

Peso (in Kg) : 65

Caratteristiche Tecniche : Imprevedibile, magico, elusivo, esplosivo, audace, combattivo e divertente: sono solo alcuni degli aggettivi con cui era descritto. Garrincha è stato il genio indiscusso del dribbling, la più imprevedibile e fantasiosa ala del calcio mondiale. Spiegare Garrincha da un punto di vista strettamente tecnico non è difficile: caratterizzato da un doppio passo micidiale (dovuto ad una gamba più corta dell'altra, frutto degli stenti patiti da bambino), era un giocoliere col pallone tra i piedi, capace di passaggi di rara precisione e doatato di un tiro devastante da fermo e in corsa.

Rassomiglia : La sua abilità nel dribbling è stata assolutamenbte impareggiabile e nella sotria forse soltanto George Best gli si è avvicinato, mentre lo stile, causato dall'handicap fisico, rimarrà sicuramente unico. Tra i brasiliani, gli fu accostato tra gli altri, Denilson, dotato di dribbling ubriacante e destinato a una grande carriera, ma che non è mai riuscito nel salto di qualità.

Aneddoto : -C'è un bell'aforisma che fa capire cosa sia stato Garrincha per i suoi connazionali, secondo il quale se parli di Pelè a un vecchio brasiliano questi si toglie il cappello per un senso di devota gratitudine, ma se gli parli di Garrincha, il vecchio si mette a piangere. Mentre Pelè rappresentava ciò che ogni Brasiliano di colore voleva essere (il nero integrato, di successo, l'icona di successo e fortuna), Garrincha è stato lo specchio di quello che invece erano, all'interno di una società classista e razzista. -Durante la premiazione dei Mondiali del 1958 i brasiliani piangevano tutti, meno Garrincha, che ingenuamente domandò al proprio capitano: "Cosa è successo?" e quando gli dissero che il Brasile aveva battuto la Svezia ed era finalmente campione del mondo, replicò "ma la partita di ritorno quando la giochiamo?". -L'arbitro peruviano Arturo Yamasaki che cacciò Garrincha, autore di due gol nel 4-2 al Cile nella semifinale dei Mondiali in Cile nel 1962, si volatilizzò dopo la partita, senza nemmeno consegnare il suo referto e Garrincha poté giocare la finale con la Cecoslovacchia, vinta poi 3-1. Incredibilmente, riapparve due mesi dopo, in Brasile, per arbitrare partite del campionato statale di São Paulo. -Il nome "Garrincha" nacque quando suo fratello maggiore (uno dei dodici) lo accostò ad uno degli uccelli più brutti che abitano il Mato Grosso. -Nel 1953, dopo essere stato rifiutato da varie squadre per il suo fisico anomalo, il brasiliano venne finalmente ingaggiato dal Botafogo, su raccomandazione di Gentil Cardoso, un difensore che era stato umiliato da Garrincha in una partita di allenamento. -I tifosi brasiliani, da sempre grandi estimatori della tecnica, adoravano la miriade di dribbling, finte e tocchi vellutati in grado di far fuori anche il migliore dei difensori e per questo lo soprannominarono anche "il Chaplin del calcio".

Personalita' : Garrincha era conosciuto da tutti come un bambino, contento solo con la palla tra i piedi. Al ritorno dai mondiali del 58, con il titolo di campioni del mondo, i calciatori della Selecao furono accolti dal governatore di Rio, che li li riunì nello stadio per farli celebrare come eroi e c'era una colomba in una gabbia. Al termine della cerimonia il governatore annunciò che c'era una villetta sulla spiaggia come premio per ogni calciatore, ma mentre si congratulava con gli atleti, Garrincha gli si avvicinò e disse: "A me non interessa la villetta, ho un altro desiderio..." e chiese proprio la liberazione della colomba.

AlboOro : Garrincha fu due volte campione del mondo: nel 1958 in Svezia e nel 1962 in Cile. Col Botafogo vinse 3 Scudetti Carioca (1957-61-62), 3 O'Higgins Cup (1955-59-61) e 2 Tournament Rio-San Paolo con Botafogo (1962-64), oltre a diverse altre competizioni minori, nazionali e internazionali (sudamericane).

NazionalePres : 50

NazionaleGol : 12

Oggi : Nel cimitero in cui è sepolto Garrincha si trova un piccolo memoriale che esprime tutto l'amore del Brasile per colui che fu due volte Campione del Mondo. Si legge: "Era un ragazzo dolce / parlava ai passeri".