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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 21 Agosto 2019, ore 20:11

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Vecchie Glorie : Antognoni Giancarlo

Data di Nascita: 1 Aprile 1954 Luogo: Perugia Nazione: Italia
Ruolo: Centrocampista

Sito Internet: http://www.antognoni.com

Soprannome : Antonio

Nascita Luogo : Marsciano, PG

Esordio in Nazionale : Antognoni esordisce in nazionale il 20 novembre 1974 in un'Olanda - Italia 3-1, aveva solo 20 anni ma era considerato il più grande talento del calcio italiano

Il suo rapporto con la Nazionale : Veste la maglia della nazionale italiana per ben 73 volte con un bottino di 7 reti. Resta a tutt'oggi il giocatore che ha disputato più gare con la maglia azzurra numero 10, anche se nei grandi eventi spesso la sfortuna l'ha bersagliato: nel 1978 in Argentina il suo mondiale venne compromesso dalla tarsalgia, nel 1982 in Spagna giocò alla grandissima in quello che era il modiale di grandi 10 come Platini, Maradona e Zico, ma in semifinale un'entrata del polacco Zmuda, lo privò della gioia di scendere in campo nella finale di Madrid.

Caratteristiche Tecniche : Era un regista ambidestro dalla straordinaria visione di gioco, dotato di un lancio millimetrico e di un eleganza inarrivabile. Fu uno dei primi grandi numero 10 dotato anche di grande fisico. Le sue falcate palla al piede e testa alta erano un insieme di classe, eleganza e forza fisica.

Rassomiglia : Forse il giocatore che per stile e classe gli si è avvicinato di più, pur non raggiungendo i suoi livelli, è Rui Costa, che tra l'altro ne ereditò il 10 nella Fiorentina. Un giocatore che oggi gli somoglia molto nell'incedere è il giovane Montolivo....I tifosi viola sognano di vederlo un giorno ai livelli del grande Antognoni.

Schema Gioco : Classico 10, ad inizio carriera fu schierato da Liedholm ala destra proprio per sfruttare la sua grande atleticità. Con il passare degli anni, tornando in una posizione più centrale ebbe la possibilità di mettere a disposizione della squadra tutta la sua fantasia.

Sinistro (voto) : 9

Sinistro (commento) : Era un giocatore ambidestro dal talento straordinario, calciava meravigliosamente sia di destro che di sinistro.

Destro (voto) : 10

Destro (commento) : Il suo lancio ed il suo ultimo passaggio restano proverbiali. Con il suo destro faceva quello che voleva, anche se per sua stessa ammissione avrebbe potuto segnare qualche goal in più.

Colpo di Testa (voto) : 6,5

Colpo di Testa (commento) : Non era il suo colpo forte, ma non gli mancava il coraggio.

Senso Tattico (voto) : 10

Senso Tattico (commento) : Era la classe messa al servizio di una squadra che non poteva puntare a grandi traguardi. Aveva una visione di gioco inarrivabile.

Intesa con i compagni di squadra (voto) : 10

Intesa con i compagni di squadra (commento) : Giocava in una squadra di grandi promesse in grado di creare un grande gruppo nel quale Antognoni era il simbolo e capitano. Grandi promesse come Moreno Roggi, Vincenzo Guerini e Claudio Desolati destinata ad essere il telaio della squadra viola del decennio, ma falcidiata da gravissimi infortuni,Guerini fu costretto a lasciare il calcio a seguito di un incidente automobilistico a soli 22 anni, era il 1975 e in quell'incidente rimase ferito anche Caso che saltò tutta la stagione. Antognoni si prese sulle spalle la squadra e la salvò.

Tecnica (voto) : 10

Tecnica (commento) : Antognoni è stato uno dei giocatori di maggior tecnica ed eleganza di sempre.

Aneddoto : La Fiorentina acquistò Antognoni dall'Astimacobi, squadra piemontese di serie D, nel 1972 per una cifra astronomica (435 milioni dell'epoca) per un ragazzo di 18 anni. Il presidente viola Ugolino Ugolini riuscì in una vera e propria impresa, dato che il sodalizio astigiano era una società satellite del Torino e che i granata avevano già messo gli occhi sul giovane talento umbro. Il giorno del suo esordio in serie A indossava un insolito numero 7. Incantò il pubblico a tal punto che il grande Gianni Brera coniò per lui una splendida definizione: "Il ragazzo che gioca guardando le stelle". Nella sua carriera ha vinto solo una Coppa Italia ed il Mundial dell'82, ma in tutte e due le occasioni era assente in finale. Di fatto non ha mai alzato un trofeo. Quando si trasferì al Losanna l'amore dei tifosi viola per lui era tale che un drappello di tifosi viola si mobilitava per andare a seguirlo in terra elvetica.

Personalita' : Nonostante le offerte milionarie non volle mai lasciare la sua Fiorentina, anche se sapeva che non avrebbe avuto la possibilità di lottare per grandi titoli. La sua fu una carriera costellata da infortuni, due dei quali gravissimi: nel 1981, in uno scontro di gioco con il portiere del Genoa Silvano Martina, riportò una frattura alle ossa craniche, che fece temere per la sua stessa vita, tre anni dopo fu uno scontro con Luca Pellegrini della Sampdoria a causargli la frattura scomposta di tibia e perone e ad allontanarlo per molti mesi dai campi di gioco. In entrambi i casi ha mostrato una grandissima forza d'animo per tornare a giocare al calcio.

AlboOro : 1 Coppa Italia 1 Coppa del Mondo

NazionalePres : 73

NazionaleGol : 7

AltriSiti : www.antognoni.com

Oggi : Oggi Antognoni svolge per la Federazione un incarico nell' ambito delle nazionali giovanili. In precedenza è stato fino al 2001 dirigente della Fiorentina.