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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Domenica 18 Agosto 2019, ore 01:21

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a cura di Tonino Bernardi

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Vecchie Glorie : Maradona Diego Armando

Data di Nascita: 30 Ottobre 1960 Luogo: Buenos aires Nazione: Italia
Ruolo: Attaccante

Sito Internet: http://www.vivadiego.com/imaradon.html

Soprannome : El Pibe de Oro

Nascita Luogo : Lanus (Buenos Aires)

Nascita Varie : Diego Armanado Maradona nacque a Lanus, un sobborgo di Buones Aires il 30 ottobre 1960. Cominciò la carriera nell'Argentinos Juniors (1976-1981), riscuotendo i primi grandi successi, prima di passare per un anno al Boca Juniors (1981-1982), ma non potendo pagare completamente il suo trasferimento, la società argentina dovette poi cedere Maradona al Barcellona. Con la maglia blaugrana dell'allora presidente Nuņez, giocò due stagioni al di sotto delle aspettative dei tifosi prima a causa di un'epatite e poi per un grave infortunio causato da un intervento micidiale del difensore dell'Atletico Bilbao Andoni Goikoetxea (un fallo tanto cattivo che si parlerà di "goicocidio"). Maradona, ripresosi dall'incidente, venne ingaggiato, dopo un mese di trattative e con qualche piccolo sotterfugio, dal Napoli per la cifra record di tredici miliardi e mezzo di lire (il contratto fu firmato senza che il Napoli disponesse ancora dei soldi per acquistare il giocatore, che solo in un secondo momento vennero versati dal Banco di Napoli). Il 5 luglio 1984 Maradona si presentò al San Paolo con 70mila persone ad accoglierlo e bastarono un palleggio ed un tiro verso la porta della curva B e l'entusiasmo si trasformò in tripudio: sembrava già una scommessa vinta. In maglia azzurra Maradona raggiunse l'apice della sua carriera, portando il Napoli ai vertici del calcio italiano ed europeo. Grazie ad un'ottima squadra e alla sua guida, il Napoli vinse in quegli anni 2 scudetti, 1 Coppa Italia, 1 Coppa UEFA e 1 Supercoppa Italiana. La sua avventura professionale in Italia si chiuse il 17 marzo 1991 dopo un controllo antidoping effettuato al termine della partita di campionato Bari-Napoli che diede il responso di positività alla cocaina. La maglia numero dieci è stata poi ritirata dal Napoli in onore della sua straordinaria carriera. La sua carriera proseguì poi discontinuamente con Siviglia e Boca Juniors, fino ai Mondiali 1994 e alla nuova squalifica. Finita definitivamente la carriera di calciatore, Diego ha tentato anche la via da allenatore, oltre che da direttore sportivo e da showman televisivo, tornando spesso sui giornali per i suoi problemi con la droga.

Esordio in Nazionale : Debutta in nazionale il 27 febbraio del 1977 in un Argentina-Ungheria 5-1.

Il suo rapporto con la Nazionale : Maradona portò l'Argentina juniores sul tetto del mondo al mondiale giovanile del 1979, ripetendosi con la nazionale maggiore a Messico 86, quando trascinò l'Argentina alla vittoria della Coppa del Mondo, battendo in finale l'allora Germania Ovest; memorabili i sui goal all'Inghilterra nei quarti di finale e al Belgio in semifinale, oltre a quello di mano sempre all'Inghilterra. Nel 1990 portò ancora una volta l'Argentina in finale al mondiale italiano, non senza polemiche, ma perderà la finalissima nella rivincita con la Germania. Dopo la squalifica per doping tornò in nazionale ai mondiali del 1994, dove segnò un fantastico goal all'incontro di apertura contro la Grecia, dopo il quale venne subito squalificato per doping. Capitano incotrastato, amato da compagni e allenatori, con la nazionale il fuoriclasse argentino giocò 105 partite segnando 34 gol.

Altezza : 168

Peso (in Kg) : 70

Caratteristiche Tecniche : Giocatore dal baricentro basso, fenomenale nell'uno contro uno, imprevedibile. Starordinaria visione di gioco, capace di lanci di oltre 50 metri e mettere i propri compagni di squadra davanti al portiere avversario. Dotato di un sinistro fantastico, grazie al quale era in grado di realizzare qualsiasi tipo di parabola con il pallone. Specialista delle punizioni, metteva il suo genio al sevizio della squadra.

Rassomiglia : Diego Maradona non è paragonabile a nessuno giocatore. E nessun calciatore attualmente in circolazione è paragonabile a lui. Unico. Se si dovesse fare una classifica dei più forti giocatori della storia il campione argentino sarebbe fuori classifica, poi vengono tutti gli altri. Diversi giovani argentini gli sono stati accostati, da Ortega a Gallardo, da D'Alessandro a Riquelme, ma nessuno ha retto il confronto; oggi quello che più potrebbe essere suo degno eredo è Lionel Messi, fantasista brevilineo mancino del Barcellona, che a soli 18 anni faceva già cose egregie nella Liga e nelle selezioni giovanili, approdando in nazionale maggiore e giocando a 19 anni i Mondiali in Germania del 2006.

Schema Gioco : Classico numero 10, capace di giocare ovunque dalla propria tre quarti in su. Velocità di esecuzione, abbinata a velocità di pensiero lo rendevano imprendibile.

Sinistro (voto) : 10 +

Sinistro (commento) : Mai visto un giocatore colpire la palla in quel modo. Esterno, interno, collo in qualsiasi modo toccava la palla questa faceva ciò che lui voleva tra l'incredulità di compagni, avversari e spettatori.

Destro (voto) : 6

Destro (commento) : Serviva come appoggio per correre. In carriera è comunque riuscito a segnare qualche goal con questo piede che non era proprio la sua forza.

Colpo di Testa (voto) : 7,5

Colpo di Testa (commento) : Nonostante la statura non da centravanti, grazie al senso della posizione, all'intuito e alla capacità di arrivare dove gli altri non "vedevano" arrivare il pallone era capace di segnare di testa a pochi metri da terra o in mezzo ad alti difensori, oppure a smarcare compagni nell'area avversaria.

Senso Tattico (voto) : 10

Senso Tattico (commento) : Sapeva farsi trovare sempre pronto a ricevere il pallone e prima ancora che questo arrivasse sui suoi piedi aveva già capito dove lanciarlo. Unico

Intesa con i compagni di squadra (voto) : 10

Intesa con i compagni di squadra (commento) : Mai nessun compagno si è lamentato di Maradona, tutti l'hanno amato. Per quanto concerne le caratteristiche tecniche, non ha mai avuto problemi a giocare con fuoriclasse del suo livello o giocatori cosiddetti di fatica.

Tecnica (voto) : 10

Tecnica (commento) : Sopraffina, nonostante utilizzasse un solo piede, ma con quello faceva cose che altri anche essendo ambidestri non riuscivano.

Aneddoto : Il baricentro basso e il fisico sgraziato indusse Gianni Brera a coniare per lui la definizione di “divino scorfano". A Napoli è presente l'"Altarino di Maradona", una piccola edicola dedicata al famoso calciatore, che contiene una foto di Maradona nonché un suo capello conservato in una teca.

Personalita' : Carismatico, leader, generoso, mai domo. Molti però ne mettono in dubbio la grandezza come giocatore, per i suoi conclamati problemi di droga.

Le sue Dichiarazioni piu' Famose : Sin dagli esordi ripeteva spesso: "Ho due sogni: il primo è di giocare la Coppa del Mondo, il secondo è di vincerla". Dopo aver segnato con la mano all'Inghilterra ai mondiali 1986 disse: "E' stata la mano di Dio".

AlboOro : Con l'Argentina 1 Mondiale Juniores (1979), 1 Mondiale in Messico (1986), un 2'posto ai Mondiali in Italia (1990); - Con il Barcellona ha vinto 2 Coppe del Re; -Con il Boca e l'Argentinos juniors ha vinto 1 Campionato argentino -Con il Napoli 2 scudetti (nel 1987 e nel 1990), 1 Coppa Italia (1987), 1 Coppa Uefa (1989), e 1 Supercoppa Italiana (1990). -Pallone d'oro alla carriera (1995) -E' stato eletto migliore giocatore del secolo dalla FIFA in seguito ad un sondaggio internazionale tramite Internet con ampissimi margini di vantaggio rispetto a Pelé ed altri campioni. In toitale ha disputato 693 partite ufficiali, di cui 242 in Argentina (Argentinos Juniors 166, Boca Juniors 71, Newell's Old Boys 5), 87 in Spagna (58 col Barcellona e 29 col Siviglia), 259 in Italia (col Napoli) e 105 con la Nazionale argentina ed ha segnato 355 gol (116 col Argentinos Juniors, 35 col Boca Juniors, 38 col Barcellona, 115 col Napoli, 7 col Siviglia, 34 nella Nazionale Argentina e 8 in Coppa del Mondo).

NazionalePres : 105

NazionaleGol : 34

Oggi : Il 27 aprile 2005 è stato nominato direttore sportivo del Boca Juniors. Nel 2005 è stato impegnato nella conduzione di una trasmissione televisiva molto seguita in Argentina intitolata "La Noche del 10". Il 9 giugno 2005, in occasione dell'addio al calcio di Ciro Ferrara a Napoli, Maradona, dopo quattordici anni di assenza, è ritornato nella città partenopea, e il pubblico del San Paolo, anche a distanza di anni, si è dimostrato calorosissimo col suo "Re". Il 6 giugno 2006, in occasione della manifestazione di beneficenza "Giugliano Cuore", nell'omonima cittadina a nord di Napoli, Diego è stato coinvolto in una spiacevole situazione: fermato e accompagnato in caserma dalla Guardia di Finanza, gli sono stati pignorati due Rolex d'oro a seguito di un suo vecchio contenzioso con il fisco italiano. Insomma tra comparsate televisive, problemi di sovrappeso e problemi legali, vive tra Cuba e Argentina.