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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 21 Agosto 2019, ore 20:40

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a cura di Maximleo

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Vecchie Glorie : Conti Bruno

Data di Nascita: 13 Marzo 1955 Luogo: Nettuno Nazione: Italia
Ruolo: Centrocampista

Soprannome : Il Marazico di Nettuno

Nascita Luogo : Nettuno (Roma)

Nascita Varie : Il calcio lo strappò giovanissimo al baseball, lo sport al quale sembrava inizialmente destinato. Dopo le prime esperienze di calcio e baseball (un emissario del Santa Monica negli Stati Uniti voleva ingaggiarlo, ma il papà Andrea si oppose) sui campi della sua città, si iscrive al N.A.G.C. del Nettuno. Gioca nelle formazioni del Nettuno e dell'Anzio. Disputa in giallorosso la bellezza di 15 stagioni, intervallate da due annate al Genoa in serie B nel 1975-1976 e 1978-1979. Il 30 gennaio 1977 segna il suo primo gol in serie A, la partita Roma-Juventus 3-1, la sua rete e' quella del 2-0, la squadra bianconera allenata da Trapattoni vincera' a fine torneo lo scudetto con ben 51 punti, stabilendo il record di punti.

Esordio in Nazionale : Il 28 aprile 1976 esordisce per la prima volta con la nazionale militare contro il Sudan. In nazionale B vanta 2 presenze. L'esordio in nazionale maggiore avviene l'11 ottobre 1980 nella partita Lussemburgo-Italia, finita 2 a 0 per gli azzurri. Alla sua terza apparizione con la maglia in azzurro, arriva il suo 1'gol: il 15 novembre 1980 in Italia-Jugoslavia 2-0 a Torino per le qualificazioni ai mondiali di Spagna.

Il suo rapporto con la Nazionale : Agli inizi degli anni ottanta, nella nazionale esisteva il blocco-Juve. Il calciatore romano con le sue doti umane e tecniche ben presto si fece apprezzare da tutto il gruppo. Nel Mundial 1982, viene eletto miglior giocatore, in cui segna anche un bellissimo gol nelle fasi eliminatorie contro il Perù con un tiro da fuori area di destro. In Spagna fu l'esaltazione della fantasia, il più brasiliano dei brasiliani, tanto che Pelé lo indicò come il migliore giocatore del torneo. Disputa anche il Mondiale di Messico 1986 in cui però la Nazionale non brilla, ed in quella competizione chiude la carriera azzurra. L'ultima sua partita con l'Italia, fu nel mondiale messicano il 17 Giugno 1986 in Francia-Italia 2-0.

Altezza : 1.69

Peso (in Kg) : 65

Caratteristiche Tecniche : Tipica ala dotata di grandi doti tecniche e di un gran tiro dalla distanza. Dotato di uno "shoot" improvviso e secco, scoccato sempre in corsa e spesso al volo, un tiro destinato sempre a sconcertare il portiere, colto inevitabilmente in contropiede.

Rassomiglia : Fu soprannominato "Marazico" perchè assomigliava nel suo modo di giocare e di concepire il calcio sia a Maradona che a Zico. Se lo dovessimo paragonare ad un giocatore di oggi della Roma, il primo nome che ci viene in mente è sicuramente Amantino Mancini. Fisicamente sono due giocatori diversi l'uno dall'altro, ma la tecnica e le giocate funamboliche sulla fascia sinistra (e destra),li accomunano moltissimo.

Sinistro (voto) : 8

Sinistro (commento) : Il suo tocco di palla "brasiliano", i suoi dribbling ubriacanti, il suo sinistro magico ma soprattutto la sua umiltà e genuinità sono ancora oggi apprezzati dai tifosi romanisti.

Senso Tattico (voto) : 8

Senso Tattico (commento) : Ala sinistra (ma all'occorrenza anche destra) di bassa statura ma dotata di grande rapidità e di un grande tiro.

Intesa con i compagni di squadra (voto) : 8

Intesa con i compagni di squadra (commento) : Dribbling secchi, cross al bacio, assist alla perfezione per gli attaccanti, un vero autentico fuoriclasse. L'intesa con i compagni veniva naturale data la classe di alcuni giocatori come Falcao, Pruzzo, Cerezo, Di Bartolomei, Maldera, Prohaska.

Tecnica (voto) : 8

Aneddoto : Il giorno prima del debutto in serie A (10/2/74), ancora non era certa la sua presenza in campo. Per non contrariare Liedholm e vedere quindi sfumata la sua presenza nella squadra titolare, si nascose in bagno per non affrontare le domande dei giornalisti. Altro aneddoto riguardante Brunetto, fù al ritorno dal mondiale vittorioso, la sua città natale Nettuno, organizzò una festa in suo onore. Fra gli invitati c'era anche il Presidente della Roma Ing. Dino Viola, il quale, indossando la maglia n'16 della nazionale, dichiarò: "Ora caro Bruno per il prossimo anno, voglio la maglia giallorossa con lo scudetto". Parole mai come quella volta, profetiche.

Personalita' : Il carattere umile, schietto, genuino, dotato di grande umanità e disponibilità verso i tifosi giallorossi. Il 15 gennaio 1989 dopo il derby perso dalla Roma 1-0, Bruno sentì il dovere di recarsi sotto la curva sud a scusarsi per non aver potuto contribuire alla causa giallorossa. Talmente disponibile verso i tifosi, che non rifiutava mai un autografo o una foto, anche a costo di sacrificare il tempo ad un meritato riposo.

Le sue Dichiarazioni piu' Famose : Il vero brasiliano in campo era lui. Così' disse Paulo Roberto Falcao di Bruno Conti dopo lo storico 2-3 del Sarrià nel 1982. Anche per gli sportivi italiani era il brasiliano della nostra nazionale e del nostro campionato, capace di dribbling ubriacanti, di finte straordinarie e con una visione di gioco unica. Il massimo traguardo per un calciatore è diventare Campione del Mondo con la propria nazionale. I complimenti arrivarono anche da un grande campione come Pelè e Conti rispose così: "Una gioia indescrivibile. Ricordo che alcuni anni prima in una tourneè in America contro i Cosmos per avere un suo autografo facemmo una fila incredibile. Sentirgli dire che ero stato il miglior giocatore del torneo mi riempì di gioia".

Arrivo a vestire la nostra maglia nel : 1973/1974

Come e' arrivato alla Roma ? : Nel 1972 venne visionato dal secondo allenatore della Roma Trebiciani, quando ancora era di proprietà dell'Anzio calcio in Promozione. Trebiciani, lo fece acquistare per la Roma primavera, con la quale divenne campione d'Italia in ambito giovanile l'anno successivo. L'esordio in serie A con la Roma, all'età di quasi 19 anni, il 10 Febbraio del 1974 in Roma-Torino 0-0. Nella prima partita in giallorosso, superato l'emozione dell'esordio, procurò anche un rigore che però non fu realizzato.

RomaTop : Le stagioni più esaltanti per il calciatore di Nettuno furono la stagione 1981-1982 (pre-modiale spagnolo), nel quale segnò 8 reti in campionato(record personale)e la stagione 1983-1984 segnando 7 gol in campionato e centrando anche la storica finale di Coppa dei Campioni contro il Liverpool. Il folletto giallorosso vive così due stagioni ad alto livello dopo anche la conquista del titolo di campione del Mondo con la Nazionale italiana di calcio.

RomaFlop : Nella stagione 1982-1983, nonostante la Roma conquista del 2'scudetto, quell'annata per Conti non fù molto esaltante patendo moltissimo la sbornia del trionfo Mundial. Giocò il campionato in sordina, segnando solamente 3 reti. Nonostante tutto, il gol che chiuse la stagione trionfale 82-83 fù suo con un diagonale di sinistro al volo. Era il 15 maggio 1983, Roma-Torino 3-1. Nella seconda stagione Erikssoniana (1985-1986), i rapporti con l'allenatore svedese non furono molto idilliaci per le molte esclusioni dalla squadra titolare. Per il giocatore di Nettuno, fu una vera umiliazione dover accettare di indossare la maglia n'6 quando fu richiamato a giocare come titolare. Per Bruno la maglia n'7 era "sacra".

RomaTopGara : Il suo primo gol in giallorosso Brunetto da Nettuno, lo realizza niente poco di meno che alla Juventus: 30 gennaio 1977 Roma-Juventus 3-1. Ci fu anche un gol siglato nel derby il 27 marzo 1977 Roma-Lazio 1-0, mette anche la firma nella stracittadina, entrando nell'Olimpo dei marcatori dei derby. A fine partita, grande corsa sotto la curva sud per il meritato applauso. Il gol più bello in carriera, lo sigla il 14 febbraio 1982 in Roma-Torino 3-0 con un lancio lunghissimo di Agostino Di Bartolomei. Bruno, vide quel pallone scagliato da trenta metri e in pochi attimi decise che avrebbe tentato l'impossibile calciando al volo di collo pieno. Il pallone finì dritto sotto l'incrocio dei pali. Fu un gol di rara bellezza.

RomaFlopGara : Il 30 maggio 1984, disputa la finale di Coppa dei Campioni a Roma contro il Liverpool. La partita terminò 1-1, si andò ai calci di rigore: "Pollicino", sbagliò il calcio di rigore e rimase come una cicatrice nel suo cuore.

RomaFineIl : 1990/1991

Termino' di giocare con noi : La stagione 1990-1991, l'ultima della carriera da giocatore con Ottavio Bianchi come allenatore della Roma, la visse tra la tribuna e la panchina, tanto che la sua apparizione in campo fù il 28 novembre del 1990 contro il Bordeaux 5-0 in coppa Uefa negli ultimi 10 minuti dell'incontro. Si ritira dal calcio nel 1991 all'età di 36 anni. Il 23 maggio 1991 allo stadio Olimpico di Roma, dà l'addio al calcio giocato. La partita di addio avvenne il giorno dopo aver perso la finale di coppa Uefa contro l'Inter. Grande emozione per il Marazico, con tutto lo stadio che acclama il suo nome per novanta interi minuti di gioco. Il pubblico presente (85.000 persone), saluta il Campione, "Sindaco di Roma" tifoso romano e romanista, vera bandiera giallorossa.

AlboOro : Nel suo palmares, si contano 15 campionati nella Roma, 304 le presenze in campionato con la maglia giallorossa, 64 presenze in coppa Italia, 34 presenze nelle coppe europee. I gol realizzati in giallorosso 41. Indossa la fascia di capitano della Roma per 59 volte. I titoli vinti con la Roma: 1 scudetto 1982-1983; 4 coppe Italia (1979-80; 1980-81; 1983-84; 1985-86),1 finale di coppa dei Campioni (1984). Con la nazionale italiana, divenne campione del Mondo nel 1982. Nel 1982, l'allora Presidente della Repubblica, il buon Sandro Pertini, lo nomina Cavaliere della Repubblica per meriti sportivi dopo la vittoria al Mondiale di calcio in Spagna.

NazionalePres : 47

NazionaleGol : 5

AltriSiti : 1)http://www.wayitalia.net/root/sport_goal_849.html 2)http://www.sportal.it/news/news547758.html 3)http://www.comune.nettuno.roma.it/La%20Nostra%20Città/CittadiniIllustri/la%20nostra%20città%20cittadini%20ill%20BConti.htm

Oggi : Bruno Conti oggi è il responsabile del settore giovanile della Roma. E' stato contattato durante l'estate 2003 dalla F.I.G.C. per altri importanti incarichi, ma alla fine ha deciso di restare nella società giallorossa. Le giovani promesse Daniele De Rossi e Gaetano D'Agostino che attualmente sono nella valida rosa 2003-2004 della A.s. Roma allenata da Fabio Capello, sono state scoperte proprio da Conti. Il 3 dicembre 2000 è stato inaugurato ufficialmente il ROMA CLUB BRUNO CONTI nella cittadina umbra di Todi (Perugia).