| Da
qualche anno ormai è sempre più frequente
trovare già i primi di Novembre nei negozi i
classici addobbi, le statuine per il presepio,
panettoni, pandori, torroni e le tipiche
promozioni natalizie. Quest'anno poi con la
doppia perturbazione che ha interessato il nostro
paese (una veniva dalla Svezia e l'altra dalla
Siberia) anche le condizioni climatiche sembrano
essersi adeguate al clima pre-festivo.
Gli ingredienti quindi per sentire il Natale
alle porte sono tutti presenti e come ben
sappiamo fin da piccini è questo il periodo per
essere più buoni e fare tanti regali. Ebbene
ieri tra Piacenza e Roma di atti vicendevoli di
generosità ne abbiamo visti pure troppi.
Tra i più generosi il "figliol
prodigo" Cassano che voleva a tutti i costi
offrire una prestazione all'altezza per farsi
perdonare le bizze dei giorni scorsi e che ha
coronato il suo desiderio realizzando un goal di
"suola". Nell'occasione un altro regalo
lo ha fatto il portiere del Piacenza Guardalben
che per non rivinare le cose al gioiellino di
Bari vecchia invece di parare ha agevolato
l'entrata in porta del pallone (Se Antonioli
avesse subito una rete del genere sarebbe stato
crocifisso sulla via Appia come ai tempi di Mario
e Silla). Ecco poi un altro regalo: prima dello
scadere il buon Collina decide di concedere un
rigore quanto meno dubbio al Piacenza alla faccia
di quelli che dicevano che sotto la giacchetta
nera batteva un cuore giallorosso. Sul dischetto
andava Hubner che per non essere da meno in
materia di doni riusciva a sparacchire fuori il
possibile 1 a 1.
Nel secondo tempo Totti decideva di regalarsi
qualche voto in più per il pallone d'oro
cercando la rete con traiettorie spettacolari,
sfornando pregevoli assit in quantità
industriale e colpendo un clamoroso palo con un
pallonetto dal limite dell'area. Nonostante
l'abnegazione la rete del capitano non arrivava e
allora ecco ancora il buon Cassano entrare in
gioco: apprezzabilissima l'idea di regalare
l'assit goal al suo capitano peccato però l'aver
scelto il momento sbagliato in quanto quando ci
si trova a tu per tu con il portiere avversario
forse sarebbe meglio tirare in porta....o no?!
A 10 minuti dalla fine dopo aver dominato in
lungo e in largo la Roma pensava bene di non
affondare il colpo finale e il Piacenza ne
approfittava per pareggiare regalando la
riconferma al trabballante Agostinelli che,
essendo a secco di risultati da un pochino, già
vedeva a rischio il panettone aziendale. Qui
però entrava in gioco un tal Maresca, juventino
in trasferta, che per fare un regalo a se stesso
e, bontà sua, agli ormai scoraggiati tifosi
piacentini, ricordandosi forse di aver visto ai
tempi della sua militanza bianconera qualche
videocassetta su un certo giocatore francese con
la maglia numero 10 che batteva le punizioni
aggirando le barriere, realizzava la rete del
pari calciando magistralmente una punizione dal
limite.
A nulla serviva la tardiva mossa di Capello di
far entrare Del Vecchio e Montella, la partita
terminava in parità.
Forse la poca concentrazione è motivata dal
fatto che a breve si deve giocare una partita
decisiva con l'AEK per la Champions League e poi
in seconda battuta c'è l'Inter che sarebbe stato
sicuramente meglio affrontare con un gap di -5
punti invece che -7.
Certo il campionato è ancora lungo ma
possibile che l'amara lezione dello scorso anno (
chi si è già scordato le partite con Udinese,
Lecce, Brescia e Venezia della passata
stagione?!) non ha insegnato niente!?
Un encomio particolare ai commentatori di Tele
+; quando rischiavi di assopirti partiva qualche
urlaccio come chissa cosa stesse accadendo; la
domanda ricorrente era se stavamo vedendo la
stessa partita o se il satellite mandava in onda
altre immagini.Complimenti, il grande Carosio,
papà di tutti i cronisti sportivi, se ne sarebbe
compiaciuto.
|